Una guida alla mastoplastica riduttiva

In molte la sognano, alcune non la conoscono, altre sono indecise. E purtroppo non se ne parla abbastanza. Ci riferiamo alla mastoplastica riduttiva, un intervento chirurgico per ridurre la grandezza del seno in particolari casi estetici o patologici, o in caso (frequentissimo e da non sottovalutare) di scomodità.

Esatto, scomodità: lasciamo da parte le squallide battute sul seno abbondante e concentriamoci invece per un attimo sui disagi che questo porta con sé. Disagi che sono sia fisici che psicologici e che non dobbiamo per niente etichettare come stupidi.

Una guida alla mastoplastica riduttiva: perché è bene parlare dell’intervento di riduzione del seno e quali sono le cose principali da sapere se lo stiamo prendendo in considerazione

Ma partiamo dall’inizio, cercando di capire di cosa si tratta nel dettaglio quando parliamo di mastoplastica riduttiva: è l’operazione chirurgica che ha lo scopo di ridurre la grandezza della mammella, in maniera professionale e sicura, in modo da mantenere sempre l’armonia del seno ma rimediando a problemi preesistenti come l’eccessiva scomodità e il peso del seno, soprattutto sulle donne esili (ma adatto in realtà a tutte).

Per capire ancora meglio, abbiamo parlato dell’intervento di mastoplastica riduttiva con alcuni esperti del settore, ovvero la community di guidaestetica.it, il luogo online nel quale è possibile trovare comodamente e professionalmente tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno riguardanti la chirurgia estetica. Testimonianze, medici, video, immagini… Tutto è racchiuso nel sito, strumento utilissimo per chiunque voglia informarsi al meglio senza buttarsi a occhi chiusi nell’avventura della chirurgia estetica, che è in tutto e per tutto un campo medico da conoscere e da non considerare frivolo ma utile.

Soprattutto nel caso della mastoplastica riduttiva, l’intervento è vivamente consigliato a tutte coloro che trovano il proprio seno troppo voluminoso e scomodo. Perché è certo un problema fisico, ma è anche una questione psicologica non da poco: è inutile girarci intorno, molte donne con seni importanti non lo trovano sexy o invidiabile, semplicemente vistoso, volgare o eccessivo. E non bisogna vergognarsi!

Anche le neomamme che hanno terminato di allattare sono potenziali pazienti che non dovrebbero pensarci due volte: un seno già voluminoso, infatti, con le gravidanza aumenta e si modifica in maniera negativa, e una mastoplastica riduttiva è una soluzione semplice e duratura, che risolverà un problema vero e tangibile.

L’operazione si svolge (parlando in termini molto semplici) in questo modo: il chirurgo effettua un’incisione a T che parte dall’areola (la parte circolare del capezzolo) e che arriva alla base del seno, seguendo la curva armonica di esso, svuotando le mammelle in modo da ridurne il volume. La cicatrice che resta è inizialmente visibile, ma con il tempo perde di intensità e visibilità e, ormai, i risultati sono davvero, davvero naturali, delicati e soddisfacenti.

L’intervento chirurgico di mastoplastica riduttiva, eseguito solitamente in anestesia generale, ha una durata di circa 3 o 4 ore a seconda del soggetto, e solitamente il paziente si ferma in ospedale per 24 ore, in modo da monitorare il post-intervento. Dopodiché il recupero a casa durerà circa 3 settimane.

Una cosa da sottolineare: l’intervento è in tutto e per tutto definitivo e duraturo, e pertanto nella maggior parte dei casi non ci sarà più bisogno nel corso della vita di ricorrere ad un’altra ospedalizzazione.

Ma qual è il costo di una mastoplastica riduttiva? Dipende. I prezzi variano da clinica a clinica, e anche per questo guidaestetica.it diventa un aiuto molto valido: sulla pagina dedicata alla mastoplastica riduttiva possiamo infatti trovare tutto ciò di cui abbiamo bisogno, come le domande dei pazienti e le risposte dei medici, così come le preziose promozioni che le varie cliniche private mettono a disposizione dei lettori della community.

 

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