Automassaggio al pancione

Spesso durante la gravidanza si ha l’istinto di coccolare e di toccare il nostro pancione o anche solo di tenere appoggiate le mani sopra di esso, come per stabilire un contatto con il bimbo. Anche il feto però ama il contatto con voi! Infatti già dopo poche settimane il bambino percepisce stimoli tattili ed è in grado di rispondere ad essi: per esempio se lo tocchiamo vicino alla guancia lui normalmente si avvicinerà cercando il contatto. Oppure se gli si passa l’ecografo vicino al piedino lui sentirà solletico e tenderà ad allontanare il piedino. Un semplice tocco della nostra mano sul  pancione è percepito sottoforma di  vibrazioni che si irradiano nel liquido amniotico nel primo trimestre; invece dal secondo trimestre il nostro cucciolo d'uomo è in grado di rispondere alle vostre pressioni e carezze con calcetti. Possiamo quindi, se ci fa piacere, rispondere ai calcetti del nostro bimbo ed effettuare delle piccole pressioni quando sentiamo puntare un pedino o qualche altra parte del corpo che spesso non  riusciamo a riconoscere; noteremo che spesso il nostro bimbo risponde alle nostre sollecitazioni, ed è davvero emozionante!

Cosa possiamo fare noi per coccolare e far sentire la nostra presenza?

Ecco alcune manualità che possiamo utilizzare  mentre ci si spalmiamo l’olio o la crema:

1        Disegniamo una spirale partendo dal nostro ombelico fino ad arrivare ad auna delle anche seguendo il senso orario; torniamo indietro(quindi in senso antiorario) eseguendo un leggerissimo sfioramento. 

2        Ora disegniamo una sorta di x sulla pancia e poi un quadrato intorno senza staccare mai la mano dalla pancia: quindi partiamo dall’anca destra e disegniamo una diagonale a mano piena che arrivi fino a lato del seno sinistro, poi scendiamo fino all’anca sinistra e disegniamo un’altra diagonale che arrivi a lato del seno, poi  passiamo da lato del seno destro a lato del seno sinistro e lo congiungiamo all’anca destra, ricominciando il massaggio.  

 

Se alcune di noi sembrano pancione addicted, per cui quasi non riescono a staccare le mani, altre invece sentono una sorta di timore reverenziale: non c’è problema, non siamo mamme di serie b, non stiamo facendo mancare nulla al nostro bimbo. Se proprio abbiamo quasi paura proviamo a domandarci come mai, quali possono essere le cause profonde di questo senso di disagio.

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

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