Gli analgesici naturali nel travaglio

Scopriamo insieme quali sono gli analgesici che possono contenere il dolore durante il travaglio con i consigli dell'ostetrica Gabriella Di Gregorio nel mio libro Mamme pret a porter, gravidanza, edito da Mental Fitness Publishing. 

Concentrazione: affinché “non sia niente che la donna non possa sopportare”. L’eliminazione della paura ha un effetto analgesico: il dolore del parto non viene ridotto ma, piuttosto, la diminuzione dell’ansia accresce la capacità della partoriente di fronteggiare il travaglio.

• I corsi di accompagnamento alla nascita.

• La motivazione e l’attivazione della donna.

• La relazione personale con l’ostetrica.

• Il sostegno e la comunicazione affettiva col partner.

• Il rispetto e l’accompagnamento del ritmo del travaglio e del dolore.

• L’attenzione alla pausa tra le contrazioni con accompagnamento verbale.

Analgesia fisiologica: libertà di movimento, espressione, reazione, decontrazione muscolare attraverso movimento, rilassamento, massaggi, contropressione, acqua, calore.

Respirazione con espirazione profonda, canto, tatto-contatto.

Ipnosuggestione: in gravidanza attraverso rilassamento, visualizzazioni, respirazione: si opera un decondizionamento e si creano delle associazioni positive durante il parto; sarà l’ostetrica che, sfruttando lo stato alterato di coscienza tipico del travaglio, ci guiderà in questa fase con un linguaggio diretto, figurativo, metaforico.

• Audioanalgesia: stimolazione intensa con rumore bianco o musica, unita a suggestione e diminuzione dell’ansia (distrazione), che agisce sull’aspettativa del dolore. È un canale all’interno di un sistema che può aumentare la tolleranza al dolore.

Tratto dal libro Mamme pret a porter, gravidanza, Mental Fitness Publishing

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