Cambiamenti strutturali della donna in gravidanza e le terapie manuali

La donna in gravidanza mette in opera una serie di adattamenti atti ad accogliere il feto che si evolverà a livello addominale.

Scopriamo insieme i cambiamenti strutturali della donna in gravidanza e le terapie manuali per alleviare i disturbi: dalla linea nigrea, al metabolismo, al mal di schiena le terapie naturali che puoi utilizzare in gravidanza

Un fattore evidente in questo periodo è la diastasi dei retti superiori dell'addome, cioè, il cedimento dei muscoli retti addominali. Meno evidente invece, è l'anteriorizzazione dell'utero, che consente il normale sviluppo del feto con conseguente cedimento della linea alba.

Il cambiamento posturale dell'utero, incide sul riposizionamento posturale del tratto D12-L1 del rachide (colonna),dettato da i muscoli omoioidei, diaframma toracico e psoas iliaco. Tutto questo implica uno spostamento del centro dell'equilibrio della donna in gravidanza, con aumento della lordosi lombare e conseguente dolore anesso. Col protrarsi della gravidanza l'utero cresce fino a portarsi in alto allo xifoide aumentando di volume , in relazione allo sviluppo dela massa fetale.

Oltre al cambiamento strutturale che la donna sta vivendo in questo periodo, subisce anche un cambiamento metabolico. Infatti i muscoli che sono coinvolti nella fase del riposizionamento e guida delle masse scheletriche, ad opera degli ormoni, possono rallentare il loro lavoro metabolico favorendo, l'accumolo di sostanza adiposa localizzata. Per la donna rappresenta un inestetismo fastidioso che può influire dal punto di vista psicologico, invece per lo specialista, l'accumolo,indica una possibile patologia a carattere muscoloscheletrica.

L'organismo cerca adattamenti e condizioni ottimali, tali da tamponare l'effetto del cambiamento strutturale, a prezzo di una perdita di elasticità fra sacro e utero.
Durante il parto, il feto, per fuoriuscire, attraversa un percorso ,costituito sia da parte ossea che da parte muscolo connettivali elastiche. Il parto è un avvenimento fisiologico che, nel giro di poche ore modifica ulteriormente forme ed equilibri della mamma, che aveva trovato con fatica durante la gestazione dei nove mesi, al punto da portarla ad a blocchi e traumi dolorosi.
In tutto questo l'intervento di un terapista manuale esperto, può aiutare a ridurre e migliorare il quadro posturale della paziente, al punto di ristabilire i giusti rapporti muscoloscheletrici e il lavoro fisiologico del muscolo.Gli approcci terapeutici in questi casi possono essere diversi .

Per migliorare il quadro posturale possiamo agire con trattamenti sia miofasciali che con trattamenti vacuum terapici. Il primo tende a migliorare l'elasticità muscolare, favorendo il naturale riposizionamento delle parti scheletriche, mentre, il secondo aiuta a decontratturare e ad abbassare lo stato doloroso. In aggiunta prendiamo in considerazione anche trattamenti emolinfatici, sia manuali che strumentali (linfodrenanti come LPG), favoriranno la circolazione del sangue e quella linfatica, eliminando così le sostanze tossiche accumulate, con esiti positivi sul quadro estetico del tessuto .
In poche parole questo si traduce, non solo nel risolvere il quadro algico,cioè del dolore, ma anche ridurre le adiposità accumulate , grazie alla normalizzazione del lavoro fisico del muscolo. La paziente si troverà difronte ad un stato doloroso ridotto e ad un aspetto estetico migliorato.

Dr Vito Traversa

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