La moxibustione per bambini podalici

Ha nel nome il fascino della medicina antica e non convenzionale, nell'esecuzione odori e profumi, fumi e momenti di pausa che sono in netto contrasto con il nostro stile di vita ... è la moxa!
La moxa è una pratica antica della medicina tradizionale cinese conosciuta in occidente da circa 20 anni e che si riferisce al riscaldamento di alcune zone cutanee con un sigaro di Artemisia.
Una delle ragioni che l'ha portata alla luce come pratica e ne ha visto la diffusione tra noi ostetriche è il suo utilizzo per il rivolgimento del feto podalico.
In questo caso il sigaro di artemisia bruciante viene posto a riscaldare una zona del mignolo del piede denominata V67 la cui stimolazione porta al capovolgimento del feto.
Tale trattamento va effettuato per 15 giorni, tutti i giorni, 15 minuti per piede tra le 32 e le 37 settimane gestazionali e può essere abbinato ad altri trattamenti come l'utilizzo di una luce guida che stimoli il feto a compiere la capovolta o l'agopuntura o il massaggio con il rebozo o l'utilizzo delle posizioni materne.
La moxa può essere eseguita dal partner della donna ma è importante che il trattamento venga mostrato correttamente (almeno la prima volta) da persona qualificata che potrà anche abbinare altre tecniche non convenzionali e naturali per il rivolgimento e che potrà illustrare i corollari per la buona riuscita della tecnica (alcune indicazioni su postura, riposo, alimentazione).

Ostetrica Veronica Pozza

 

Immagine tratta da http://www.acupunctureforbournemouth.com/moxibustion-for-breech-babies/

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