Gli esami da fare nel primo trimestre di gravidanza

Sono incinta: e adesso? Hai fatto il test, hai gioito con tuo marito, ma cosa bisogna fare nel momento in cui si torna alla realtà, con i piedi per terra? Subito ti assalgono mille domande: chi devo chiamare? A chi devo rivolgermi? Dovrò fare gli esami del sangue? E la prima ecografia? Quella a che settimana è consigliata?

Mettetevi comode e state tranquille: abbiamo la lista per voi!

Ecco gli esami da fare nel primo trimestre di gravidanza: come controllare che vada tutto bene dalla sesta alla tredicesima settimana di gestazione

Innanzitutto, vai pure dal tuo medico di base, oppure dal tuo ginecologo di fiducia. Se hai fatto il test di gravidanza in stick, la prima cosa che ti chiederà prima di passare agli esami più specifici e alle prime visite specialistiche sarà un esame del sangue per dosare la quantità dell'ormone della gravidanza, le Beta HCG, per essere certo che sia in atto davvero.

Dopodiché si procede con una prima visita dal ginecologo (o dall'ostetrica: ricordate che ci sarà lei in sala parto con voi, quindi se la gravidanza è fisiologica potete scegliere di farvi seguire direttamente da lei!): farà un'anamnesi personale e familiare del vostro stato di salute (per capire se siete a rischio di diabete, ipertensione o quant'altro), vi misurerà la pressione e il peso (che sarà il valore di partenza sul quale calcolare l'aumento nei mesi successivi) e calcolerà la presunta data del parto.

Dopodiché iniziano gli esami veri e propri, quelli che vogliono prima di tutto sondare lo stato di salute della mamma piuttosto che quello del bambino: è bene infatti avere sotto gli occhi il quadro clinico generale della donna per procedere di conseguenza.

Subito ti chiederanno il Toxo-test, quello per capire se sei immune o meno dalla toxoplasmosi: se non lo sei, dovrai infatti stare attenta per tutta la gravidanza a ciò che mangi (http://www.mammapretaporter.it/gravidanza/i-cibi-da-non-mangiare-in-gravidanza) o tocchi, per non prendere questa malattia che se contratta normalmente non dà nemmeno sintomi, ma che in gravidanza può avere conseguenze negative sul bambino.

Dopodiché si procede con tutti gli altri: l'esame delle urine completo (per capire il benessere generale dell'organismo), l'emocromo, il gruppo sanguigno (di entrambi i genitori), il Rubeo-test, TPHA, VDRL, Test di Coombs indiretto, glicemia, GOT, GPT e HIV. 

Tutti questi sono esami esenti da ticket, ricordatevi di farlo presente al medico se non segna l'esenzione relativa alla gravidanza!

Ci sono poi il Tritest o esami affini (esami del sangue o translucenza nucale), eseguibili tra l'undicesima e la tredicesima settimana di gestazione, per individuare eventuali anomalie cromosomiche o del tubo neurale del bambino; e allo stesso tempo deciderete insieme al medico se effettuare anche un'amniocentesi o una villocentesi, per lo stesso motivo.

Per quanto riguarda le ecografie, il Sistema Sanitario Nazionale ne prevede tre per tutta la gravidanza, una per trimestre. La prima si farà quindi tra la settima e la tredicesima settimana di gestazione. 

Il ginecologo potrebbe optare prima per una ecografia interna, per valutare il bacino ed eventuali malattie o anomalie. Ma quella vera e propria sarebbe meglio farla attorno alla dodicesima settimana: è il periodo perfetto, infatti, non solo per confermare la datazione, la presenza della gravidanza in utero e il numero di embrioni, ma anche per fare una prima valutazione degli organi del bambino e del suo cuore.

 

Mamma Pret a Porter non è una testata medica e le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e sono di natura generale, esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico o di un pediatra (ovvero un soggetto abilitato legalmente alla professione), o, nei casi specifici, di altri operatori sanitari (odontoiatri, infermieri, psicologi, farmacisti, fisioterapisti, ecc.) abilitati a norma di legge. Le nozioni sulle posologie, le procedure mediche e le descrizione dei prodotti presenti in questo sito hanno un fine illustrativo e non devono essere considerate come consiglio medico o legale.

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