Come far appassionare alla lettura anche i bambini che odiano leggere

Noi di mammapretaporter siamo grandi supporter della lettura. Sì, lo siamo perché siamo consapevoli della fondamentale importanza di questa attività per i bambini, per il loro sviluppo e per il loro apprendimento, e perché speriamo che i bambini di oggi siano adulti lettori. "Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere": una frase di Daniel Pennac che centra in pieno il nostro pensiero.

Non disperate se vostro figlio odia leggere e fa i capricci ogni volta che si vede davanti un libro: niente paura, bastano qualche trucco, un po' di accorgimenti e una buona dose di empatia per rendergli meno repellente l'idea che leggere un buon libro possa essere divertente quanto e più del guardare la tv!

Ecco come far appassionare alla lettura anche i bambini che odiano leggere: piccoli accorgimenti e consigli per rendere piacevole questa attività importante, stimolate e accrescitiva

- Innanzitutto, è bene sapere che molti studi (come l'ultimo pubblicato dall'Istat) rivelano che avere genitori lettori è già uno stimolo per i bambini: "La scuola non basta. L’ambiente familiare è un fattore determinante: si stima che legga libri il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori e solo il 30,9% di quelli con genitori che non leggono libri". Lo si legge sul sito illibraio.it, che ha raccolto i dati dell'Istat per capire chi sono i lettori italiani.
Crescere quindi abituandosi a vedere persone con i libri in mano (per il piacere di farlo, non per obbligo scolastico) è già un primo passo. Iniziare fin da subito, quindi, a leggere storie prima di dormire, e, soprattutto, a dotare la cameretta di libri e racconti, fumetti e libri illustrati va sicuramente a beneficio del bambino, che inizia naturalmente a curiosare e interessarsi, e quindi a capire che leggere è realmente un piacere. Avere una piccola libreria in camera, privata e tutta per sé, gli farà certamente piacere.

(foto 1 http://www.handmadecharlotte.com/8-clever-book-storage-display-ideas/)


- Ma se proprio non ne vuole sapere di leggere i libri che ci sono in casa e che avete con amore provveduto a mettergli a disposizione, l'ideale è portarlo in biblioteca o in libreria, lasciandolo libero di scegliere ciò che vuole. Fategli anche fare una tessera a proprio nome: si sentirà importante e adulto!
Non dovete quindi imporre letture o consigliare, ma lasciare che il bambino si incuriosisca da solo ed esprima la sua preferenza. Mi raccomando, non giudicate! Ogni libro va benissimo! Quindi, anche in casa fate sì che ci siano in libreria tipologie diverse di lettura, così che il bambino abbia l'imbarazzo della scelta.

- Pian piano lo si porterà quindi a scegliere libri sempre più "complessi" e adatti alla sua età; ma, se appassionato, questo passo si svolgerà automaticamente e naturalmente.

- Con delicatezza, se il bimbo è troppo abituato a tv e tecnologia, provate a diminuire il tempo dedicato a queste attività, sostituendolo con i libri. Senza forzature o fretta: è bene che il bambino non viva questo distacco come una punizione o un trauma, altrimenti assocerebbe i libri a sentimenti negativi e noiosi. Ma se fatto dolcemente il passaggio al libro sarà vissuto come naturale, non come sostituzione verso qualcosa di più noioso ma per qualcosa di altrettanto stimolante.

- Alle feste di compleanno o durante le ricorrenze che portano regali, optate fin da subito per i libri: state attenti agli interessi del momento e fategli trovare ben impacchettato un bel libro sui diplodochi se in quel momento si appassiona di dinosauri, dei libri sulla vita degli artisti se è in vena creativa (come quelli su Jackson Pollock o Yves Klein illustrati da Fausto Gilberti per Corraini, casa editrice che amiamo moltissimo! - http://www.corraini.com/it/catalogo/scheda_libro/1148/Jackson-Pollock), dei romanzi di paura se si sente temerario.

- Lasciate che vi chieda spiegazioni quando non capisce qualcosa, un concetto o un termine mai sentito prima: incoraggiate le domande e fategli capire che è meglio avere la totale comprensione del libro per apprezzarlo fino in fondo, e che un libro è un ottimo strumento per imparare divertendosi.
- Strappate le regole in nome della lettura! Stare in piedi fino a tardi è sempre motivo di eccitazione per i bambini, ma lasciateglielo fare solo se impegnati nella lettura: possono stare in piedi fin quando vogliono e tenere l'abatjour accesa finché leggono. Ma solo se leggono, mi raccomando! Vi assicuriamo che si assopiranno lo stesso in tempi decenti, ma almeno prenderanno la buonissima e piacevolissima abitudine che li accompagnerà per sempre: l'addormentarsi con un libro in mano. Un ricatto psicologico? Una corruzione bell'e buona? Forse, ma a fin di bene.

Sara Polotti

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