Le bottiglie Montessori per imparare le scienze

A partire dall'anno di età i bimbi iniziano ad osservare ed esplorare il mondo, curiosi di tutto ciò che lo compone e delle relazioni tra uomini, animali e ambienti. Perché quindi non impegnarsi in un'attività che oltre a stimolare i sensi aiuta a prendere confidenza con la natura, con gli ambienti e con gli habitat?

Tutti abbiamo infatti in casa piccoli animaletti di plastica con cui bimbi e bimbe amano giocare, semplicemente toccandoli, sbattendoli e studiandoli prima e, quando un po' più grandi, impegnandoli in giochi di ruolo o altre diavolerie. Bene, prendetene qualcuno e grazie a qualche bottiglietta e un po' di fantasia potrete riciclarli per un'attività davvero fantastica!

Vi presentiamo le bottiglie sensoriali Montessori per imparare le scienze: il connubio perfetto tra la sensorialità e la didattica, tra il gioco e l'osservazione attraverso il mondo racchiuso in una palla

Lo stimolo sensoriale è davvero primario per la buona crescita del bambino: secondo Maria Montessori stimolare i cinque sensi significa dare al bambino la possibilità di esplorare e capire il mondo nel più completo dei modi, fornendogli strumenti utili per tutta la vita. Un gioco completo deve quindi divertire, ma allo stesso tempo stimolare vista, tatto, olfatto, gusto e udito (non necessariamente insieme, ma più l'attività è completa più sarà efficace).

E questo piccolo giochino sarà per i bambini una fonte inesauribile di stimoli! L'idea è molto semplice, e prevede la creazione di piccole palle trasparenti nelle quali si cerca di ricreare l'ambiente naturale nel quale vive un determinato animale (di quelli di plastica che il bambino possiede - meglio in coppia: uno piccolo piccolo e uno un pochino più grande).

Prendete ad esempio il maiale o la gallina. Infilate quelli piccoli piccoli in una bottiglietta trasparente di plastica (meglio se di forma tonda) e insieme ad essi mettete dentro al piccolo globo ciò che si può trovare in una fattoria: della terra, qualche chicco di granturco... Idem con l'ippopotamo, che vive sui fiumi: insieme a lui riempite la bottiglietta di acqua e sabbia. E il leone? Sarà circondato degli elementi della savana.

L'importante è ricreare in qualche modo l'ambiente, con i colori che lo contraddistinguono.

(foto 1 http://www.thekavanaughreport.com/2015/06/zoology-sensory-bottles-for-montessori.html)

Il bambino più piccolo si troverà così impegnato in un'attività che lo concentrerà e stimolerà moltissimo. Prenderà la bottiglietta, la osserverà, vedrà tutto ciò che singolarmente contiene, la scuoterà, la leccherà, la lancerà. Proprio come i suoi giocattoli preferiti. Ma questo è fatto apposta per stimolare i sensi: la vista attraverso i differenti elementi all'interno, il tatto delle dita sulla palla liscia e trasparente (di difficoltosa presa: sarà una sfida), l'udito dei piccoli oggetti che si scontrano nella palla producendo suoni diversi, lievi o forti; il gusto della palla leccata ed esplorata con la lingua.

(foto 2 http://www.thekavanaughreport.com/2015/06/zoology-sensory-bottles-for-montessori.html)

Ma il gioco non si ferma solo a quest'età: già perché appena i bimbi sono un po' più grandicelli (verso i 4-5-6 anni, diciamo, ma vedrete voi quando la loro curiosità e il loro interesse si svilupperà) le bottigliette si rivelano esercizio perfetto per la didattica dell'ambiente, della geografia, della zoologia e perfino delle lettere.

Gli animali in plastica un po' più grandi fanno quindi la loro comparsa ora: il primo esercizio può essere quello di abbinare ogni animale al suo habitat naturale.

Potete poi proporre al bambino lo studio di questo ambiente, attraverso l'osservazione specifica degli elementi che lo compongono e attraverso una conversazione tutti insieme. Quindi si faranno disegni da inserire dentro le bottigliette, oppure si andrà alla ricerca di materiali come per esempio la sabbia adatti all'ambiente deserto. 

Si passa poi alle lettere (esercizio di scrittura molto gratificante): potete preparare cartoncini su cui avete scritto il nome dell'habitat (savana, fattoria, steppa, foresta, spiaggia, fiume, bosco...) e abbinarli di palla in palla, studiando sia l'ambiente sia le lettere che compongono quella parola.

(foto 3 http://www.thekavanaughreport.com/2015/06/zoology-sensory-bottles-for-montessori.html)

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