La mostra di Bruno Munari al MEF di Torino

(Foto: www.museofico.it)

Se come noi amate il metodo pedagogico Munari e l’artista che l’ha ideato, sarete contentissimi di sapere che fino all’11 giugno a Torino è allestita una mostra imperdibile per scoprire l’arte di Bruno Munari. Che è un’arte totale. Proprio come recita il titolo dell’esposizione.

La mostra di Bruno Munari al MEF di Torino: l’occasione giusta per conoscere le opere dell’artista e designer che ha messo al centro delle sue opere anche i bambini

La mostra “Bruno Munari - artista totale” è ospitata fino all’11giugno 2017 presso il MEF - Museo Ettore Fico di Torino (visitabile da mercoledì a venerdì ore 14 - 19 e sabato e domenica ore 11 - 19 - i biglietti sono gratuiti per i bambini fino ai 12 anni, ridotti a 5 euro fino ai 26, 8 euro per gli over 65 e intero a 10 euro). Questa bellissima esposizione vuole portare al pubblico la sfaccettata attività del noto designer del Novecento, che ha fatto della sperimentazione, dell’aspetto ludico, della sintesi delle arti della poliedricità il suo tratto distintivo.

Disegnava, progettava, fotografava, dipingeva, scolpiva, realizzava libri, ideava riviste... E soprattutto era attento ai bambini, per i quali ideò i suoi laboratori creativi che rispondevano al motto (molto montessoriano) “non dire cosa fare, ma come”. Dalla sua mente sono nati i libri illeggibili e i prelibri, le vasche tattili, le tavole tattili e tantissimi altri giochi educativi e creativi, oltre al metodo didattico e pedagogico che ha preso il suo nome e che molti laboratori in giro per l’Italia seguono (come ad esempio il LaboGattoMeo di Seregno e lo ZooLab di Treviso).

(Foto: www.museofico.it)

La mostra è quindi un percorso che porta lo spettatore in tutte le opere e le sperimentazioni di Bruno Munari, che siano esse disegni, progetti, sculture o riproduzioni, per capire meglio come la ricerca continua fosse un suo tratto distintivo e come questo possa essere ancora oggi un esempio da seguire: per Bruno Munari l’arte “è ricerca continua, assimilazione delle esperienze passate, aggiunta di esperienze nuove, nella forma, nel contenuto, nella materia, nella tecnica, nei mezzi”. Non vi sembra un approccio che può adattarsi perfettamente all’educazione creativa e alla didattica per i nostri bambini?



Fare arte come la intendeva Bruno Munari è esattamente come scoprire il mondo con gli occhi dei bambini, che sperimentano nuove cose ogni giorno, mettendole nella loro saccoccia mentale e costruendo così la loro indipendenza. Ancor meglio dal momento che tutto questo per Munari passa attraverso l’arte, una materia fondamentale per i più piccoli, che passando per la creatività scoprono tanto il mondo quanto loro stessi.

Il bello è che portare a questa mostra i bambini è davvero divertente. L’aspetto ludico è sempre stato presente nelle opere di Munari, colorate, bizzarre e interessantissime agli occhi dei più piccoli. Troverete infatti lungo il percorso le sue “ricostruzioni teoriche di oggetti immaginari”, le “scritture illeggibili di popoli sconosciuti”, gli alfabeti ironici, le cartoline modificate... E ancora: le macchine inutili, le sculture da viaggio, le variazioni sul viso umano...

Tutto in Munari sta sul sottile filo tra realtà e immaginazione, e lo stimolo che dà ai più piccoli è quello di pensare fuori dagli schemi: la creatività non ha regole.

Interessantissimi anche gli incontri che fino a giugno si susseguiranno per indagare meglio la figura dell’artista e per imparare il metodo Munari, utilissimi per i genitori ma soprattutto per gli insegnanti e gli educatori: date un’occhiata al calendario online del Museo Fico: troverete incontri di formazione sul Metodo Munari, conversazioni su giochi e giocattoli, sui libri attivi... E anche alcuni laboratori per portare i bambini a conoscere con le proprie mani questo straordinario designer.

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