Il Muba di Milano

C'è un'oasi museale, proprio nel centro di Milano, dedicata interamente ai nostri bambini. È bellissima, coloratissima e super artistica. Parliamo del MuBa, il Museo dei Bambini situato all'interno della Rotonda di via Besana, nella cornice settecentesca del palazzo a due passi dal tribunale.

Andiamo quindi alla scoperta del MUBA: vediamo insieme le attività proposte da questo meraviglioso museo per bambini!

Aperto dal martedì alla domenica e visitabile da famiglie e gruppi organizzati, si rivolge ai bimbi dai 12 mesi ai 12 anni e alle loro famiglie. Attraverso attività artistiche a loro dedicate, i ragazzi visitando questo centro permanente impareranno attraverso il gioco, la sperimentazione e l'esperienza diretta.
Con l'aiuto costante degli educatori, i genitori e gli accompagnatori seguiranno insieme ai bimbi tutte le fasi della visita: la condivisione e l'esperienza insieme sono fondamentali per il processo di crescita, come in ogni momento della vita del bambino.

Ogni anno, il museo organizza tre grandi mostre gioco (l'ultima, "Childrenshare - tavole dal mondo", che in linea con Expo proponeva la scoperta dei cibi e delle abitudini alimentari in giro per il mondo attraverso giochi, ingredienti e colori), propone eventi collaterali per restare al passo con i più importanti eventi della città (come il Salone del Mobile e Bookcity), presenta laboratori dedicati durante le giornate o i mesi mondiali dedicati a determinati argomenti (come l'alimentazione o l'ambiente) e progetta campus estivi, natalizi e pasquali per bimbi interessati alle loro attività.
Punta di diamante delle attività del MuBa è ReMida Milano.

Ideato nel 1996 a Reggio Emilia, è un progetto dell’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e di Iren Emilia, gestito dalla Fondazione Reggio Children Centro Loris Malaguzzi. Il messaggio del progetto è ecologico, etico, estetico, educativo ed economico. 5 "E" che dicono molto sul progetto. È promotore della cultura del riuso e del riciclo, e rinnovandosi costantemente propone processi lavorativi creativi per bambini e adulti attraverso la sperimentazione dei materiali.

Il riciclo si fa protagonista e diviene strumento creativo, quindi. Grazie a rimanenze di magazzino, scarti o ritagli di produzione, i bimbi anche a Milano (con le scuole o con la loro famiglia) possono divertirsi a fare i "ReMida del riciclo": come gli oggetti toccati dal mitico Re si tramutavano in oro, così i materiali di scarto diventano preziose risorse creative. Ceramica, carta, stoffe, legno, plastica, cordame: tutto è artisticamente utilizzabile e trasformabile.

Insieme agli educatori e ai genitori (invitati a mettersi in gioco in prima persona), i bimbi più piccoli (dai 2 ai 5 anni) inizieranno a conoscere i materiali (in quantità davvero enorme!) sperimentandoli attraverso i sensi. Quelli più grandicelli creeranno partendo da materiali abbandonati e snobbati e incanalandoli in temi svariati, dall'arte alla scienza, dall'ambiente alla logica. Gli educatori, preparati ad ogni livello (psicologico, pedagogico, artistico, teatrale o scientifico) staranno al loro fianco favorendo il processo creativo, non imponendolo o indirizzandolo.

Durante tutto l'anno è possibile organizzare anche le feste di compleanno dei nostri bambini (maggiori di 5 anni) all'interno del museo (http://www.muba.it/it/attivita/feste-di-compleanno): il laboratorio Remida Milano e la merenda al Bistro possono essere un'alternativa creativa, divertente e coinvolgente rispetto alla solita festicciola.

Per quanto riguarda le mostre temporanee, fino al 10 gennaio 2016 i bimbi dai 4 agli 11 anni potranno visitare "Il mercato delle storie", spazio allestito come un vero e proprio mercato, con bancarelle e merce in vendita. Particolarità del mercato è proprio la merce: in vendita saranno le storie. Di chiosco in chiosco, i visitatori creeranno man mano la loro narrazione prendendo i componenti necessari al loro racconto. Ci saranno il banco del titolo, quello dei personaggi, dei mezzi di trasporto, dei paesaggi. Alla fine, coronando il percorso, starà la condivisione delle storie, scambiate tra i bambini, narrate e ascoltate.

Sara Polotti

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