Come usare le carte delle emozioni con i bambini

Come aiutare il bambino a esprimere le sue emozioni e a stabilire un contatto empatico dopo un litigio, un pianto o un momento difficile? Le carte delle emozioni sono strumenti molto utili in questo caso e possono aiutare il piccolo a esternare tutti i suoi sentimenti e a stabilire un contatto, prima emotivo e poi verbale, con voi.

Ecco allora come usare le carte delle emozioni con i bambini: degli strumenti molto speciali per aiutare il bambino e i genitori a ricreare l’armonia dopo un momento difficile.

Può capitare che il bambino, dopo un momento difficile, un pianto o un litigio, si chiuda a riccio e appaia nervoso e frustato. In questo caso, quello che conta è aiutarlo a esternare i suoi sentimenti per ristabilire un contatto empatico, indispensabile per ripristinare il dialogo e la tranquillità.

Per farlo in modo semplice e stimolante, si possono usare le carte delle emozioni, delle carte colorate e disegnate che raffigurano i sentimenti; la tristezza, la rabbia, la gioia, la preoccupazione e la paura. Basta porgerle al bambino e lasciare che con calma identifichi quella che più si avvicina al suo stato d’animo in quel momento preciso.

Per avere queste carte sempre pronte all’occorrenza, non è necessario comprarle in negozio, ma potete anche realizzarle voi a casa in diversi modi:

- Creando delle immagini disegnate amano
- Realizzando un collage con le immagini delle riviste
- Utilizzando le clip art

Basta ritagliare le immagini desiderate, incollare ognuna di queste su un cartoncino robusto e il gioco è fatto; l’obiettivo è quello di creare una sorta di mazzo di carte, con ogni carta che corrisponde a un determinato sentimento.

Dopo che avrete completato il vostro mazzo di carte, ecco come proporle al bambino per interagire con lui e ricreare nuovamente empatia e fiducia. Se il piccolo si trova in una situazione che segue un brutto momento, come un pianto, un litigio o uno spavento, lasciategli l’intero mazzo di carte e aspettate che scelga la carta che più lo rappresenta in quel preciso momento; è un buon modo per instaurare il dialogo e lasciare che il bambino esprima pensieri ed emozioni.

In situazioni normali, invece, questo mazzo di carte può essere utilizzato anche come gioco istruttivo e stimolante; basta capovolgere le carte e lasciare che il bambino le scopra spiegando, a parole sue, cosa sono le emozioni che vede raffigurate sulle carte. Questo si può fare anche con i bambini più piccoli, fino a 4 anni, mentre quando il piccolo sarà un po’ più grande potete anche utilizzare le carte diversamente.

Il mazzo di carte, per esempio, può diventare il punto di partenza per stimolare la fantasia del bambino; si chiede al piccolo di scegliere una carta, di osservarla attentamente e di provare a raccontare una storia partendo dall’emozione che è raffigurata, oppure di creare un disegno partendo proprio da quello spunto.

Tutto questo è un esercizio sano e creativo che aiuta a sviluppare l’empatia e a riconoscersi nelle emozioni degli altri, con l’obiettivo di coltivare il dialogo e insegnare al bambino a dialogare a sua volta, in qualsiasi circostanza si trovi.

La redazione di mammapretaporter.it

Foto credits: http://blog.photosi.com/2013/10/29/giochi-educativi-fai-da-te-i-puzzle-delle-emozioni/

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