Come stimolare la creatività naturale dei bambini

La creatività per un bambino è estremamente importante: vi abbiamo già parlato del perché sia importante stimolare la creatività, e di come il processo sia più importante del risultato per i bambini, che non dobbiamo spronare a “saper fare bene”, ma a “fare” e basta.

Ma, nel concreto, quali sono le cose da fare e da non fare per far sì che i nostri bambini si esprimano creativamente in maniera sana, produttiva e stimolante? Naturalmente un mero elenco non serve a nulla, ma in questo caso vogliamo provare ad elencare i “do” e i “don’t” della creatività infantile, in modo da renderla sempre naturale ed educativa e non “adultocentrica” come spesso tendiamo a intenderla. Già, perché se da adulti è naturale e innato pensare che la creatività sia il “creare qualcosa di bello”, dobbiamo in realtà cambiare prospettiva e concentrarci semplicemente sul “creare”. Bello o brutto, è sempre un prodotto importantissimo per i nostri figli!

Come stimolare la creatività naturale dei bambini: cosa fare e cosa non fare quando sproniamo i nostri figli a seguire la via della creatività

Iniziamo da cosa non fare. Riprendendo l’articolo sull’importanza dello stimolo alla creatività, dal nostro punto di vista la prima cosa da evitare, come già accennato, è non concentrarsi mai sul concetto di bravura, che per un bambino significa solo pressione e non divertimento. Quindi, evitate di mettere la cosa sul piano del giudizio altrui. E, legato a questo concetto, evitiamo allo stesso modo di proiettare noi stessi dicendo cose tipo “io ero bravissimo, puoi esserlo anche tu”, o, al contrario, “io sono proprio negato, ma tu puoi diventare davvero bravo secondo me”.

In secondo luogo, non impostate i momenti creativi come se fossero un qualcosa “da imparare”. Non state “imparando a disegnare”, “imparando a inventare storie”, “imparando a suonare”, ma vi state semplicemente divertendo a sperimentare le potenzialità di un dato strumento! I corsi d’arte o di musica, ok, vanno bene, ma solo in un secondo momento, quando il bambino ha già sperimentato da sé il SUO essere creativo con quel dato mezzo e ha deciso di voler continuare a implementare in quel senso.

Altro accorgimento che prendiamo sempre, anche se, lo sappiamo, potrebbe sembrare scomodo, perché questo strumento spesso viene in aiuto nei momenti di noia o di riempimento, è evitare di comprare ai bambini i libri da colorare: sono un carcere, per la loro creatività, che vedendosi costretta nei margini e vedendosi spinta a dover “colorare bene” si sente incatenata. Ci sono altri strumenti semplicissimi, al posto degli album da colorare, e nell’articolo ve lo spieghiamo bene. Meglio ripiegare su quelli!

Altri “don’t” sono la sorveglianza eccessiva da parte dei genitori nei momenti di gioco libero, di disegno e di creatività in generale. Chiaramente è bellissimo disegnare e realizzare lavoretti insieme (ed esistono moltissime attività creative in questo senso, come quelle illustrate in questo libro, che noi utilizziamo spesso per prendere spunto!), ma ciò non significa imporre al bambino le nostre regole! Osservandoli troppo e guidandoli eccessivamente la loro creatività viene frenata!

Tra i “do”, e cioè tra le cose da fare per stimolare la creatività dei bambini, ci sono invece questi accorgimenti: innanzitutto, il lasciare a disposizione tutti i materiali che potrebbero tornargli utili (e assecondare sempre quando vengono richiesti materiali non standard ma che stimolano la loro voglia di realizzare!), in modo che i bimbi possano mettersi a creare ogni volta che ne sentono la necessità. E, allo stesso modo, il lasciare liberi di sperimentare, senza regole.

Seconda regola è lasciare molto tempo per queste attività. Nella nostra società fatta di agende granitiche e ore definite, sarebbe bene prendere molto più tempo libero in modo che i bambini possano seguire la loro creatività senza interromperla. In concreto, quando un bambino si mette a “pasticciare”, sarebbe bene evitare di strapparlo a quella sua attività perché c’è bisogno di andare da qualche parte, perché in questo modo se ne interrompe la concentrazione, e riprendere, poi, risulta difficile.

Lasciate poi che i bambini ripetano all’infinito ciò che gli piace fare in senso creativo. Sì, c’è il periodo in cui disegnano solo omini o alberi, dappertutto; o che prendono in mano la chitarra senza sapere da che parte girarsi e per ore strimpellano motivi sgraziati (sì, lo sappiamo bene, perché Babbo Natale lo scorso anno ha portato in casa nostra questa bella chitarra e da allora ogni giorno è buono per dilettarsi!). Ma è proprio la ripetizione che genera confidenza, e la confidenza genera la bravura in maniera sana (non in senso di “essere bravi per essere bravi”, ma nel senso di saper maneggiare uno strumento creativo appropriatamente in modo da creare sempre più motivi, disegni e storie. Insomma, in maniera propedeutica e non meramente “di lode”).

Infine, puntate sempre al piacere di fare qualcosa. Seguite ciò che il bambino cerca, lasciate che sperimenti con ciò da cui è attratto, senza obbligare a fare qualcosa che non dà stimolo o che addirittura non piace. Il “non piacere” è un altro killer della creatività!

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