Bambole empatiche: quando la scelta fa la differenza

Non avevo mai sentito parlare delle bambole empatiche, così quando mi è stata svelata la loro esistenza sono subito andata ad informarmi ed, ovviamente, me ne sono innamorata!
Sono giocattoli? Sì e no. Sono strumenti per imparare a relazionarsi con gli altri, oggetti morbidi a cui affezionarsi ed anche cura per chi ha bisogno di rimanere agganciato ad una piccola porzione di sé.
Cosa vuol dire?
Facciamo un passo indietro, negli anni 90, in Svezia. La terapista Britt-Marie Egedius-Jakobsson capisce che la terapia della bambola o "dolltherapy", aiuta a migliorare il benessere delle persone che hanno difficoltà a relazionarsi con il mondo esterno, affette ad esempio da autismo, demenza senile o da alcune gravi patologie psichiatriche.
L'accettazione e l'accudimento di queste bambole, portava i suoi pazienti a migliorare il loro stato di salute, a gestire meglio i loro stati di stress ed a diminuire sensibilmente il ricorso ai farmaci.
Per questo motivo Britt-Marie Egedius-Jakobsson contribuì ad ideare la linea Joyk, costituita da bambole di diverse misure ma tutte con le medesime caratteristiche di base. Una lunghezza tra i 34 ed i 50 cm, un peso che varia dai 700 ai 1000 grammi, ben bilanciato su tutto il corpo, tanto da permettere alle bambole di stare sedute senza sostegno, una morbidezza che richiama quella della pelle di un bambino, tratti aperti e guance paffutelle, gambe morbide ed un po' arcuate che non intralcino in fase di abbraccio, capelli morbidi da accarezzare, mani con cinque dita che le bambole possono mettersi in bocca e organi genitali rispondenti al vero, nonché, nella versione "neonato" una testolina che necessita di essere sorretta. Il tutto fatto a mano, così che, pur nel medesimo modello, non ci siano due bambole perfettamente identiche, al contrario di quanto succede con le classiche bambole provenienti dalle catene di produzione.

            

 

Alcuni modelli di Joyk hanno anche una taschina nel pancino nella quale inserire erbe aromatiche od un accessorio che riproduce il suono del battito cardiaco, per aumentare la sensazione di benessere che si percepisce tenendole in braccio e renderle ancora più simili a dei bambini veri.

 

Oltre alle Joyk, con le medesime caratteristiche possiamo trovare le bambole Rubens Barn, sempre svedesi e forse create più rivolte ai bambini che pensate per essere usate come bambole terapeutiche. Sembrano anche più “modaiole”, nel senso che dal loro sito emerge una maggior ricerca sull’abbigliamento delle bambole proposte nonché la disponibilità di vestiti di ricambio, ma il concetto è il medesimo, anche qui abbiamo neonati e bimbi più grandicelli. Sul loro sito, per ogni modello è possibile vedere “l’effetto che fa” la bambola in braccio ad un bimbo vero, così da poter percepire le reali dimensioni dell’oggetto che stiamo andando ad acquistare. Trovo che sia molto utile!


I prezzi sono abbastanza allineati tra le due aziende, si parte da un minimo di circa 40 euro per le bambole più piccole fino ad un massimo di 65 euro per le più grandi e pesanti. Non pochissimi, ma non distanti dai vari Cicciobello & co.

In che cosa può fare la differenza un giocattolo del genere in mano alle nostre bambine ed ai nostri bambini? Perchè dovremmo preferirlo ad altre tipologie di bambole?
Perché sembrano vere, mettono allegria, sono morbide e, soprattutto, aiutano i nostri piccoli ed esternare le proprie emozionied a meglio gestirei propri sentimenti. E questo è tanto utile in quei passaggi della vita già per loro complicati per via di un grande cambiamento, come l'arrivo di un fratellino, o nelle fasi come i "terribletwo", i difficili due anni (sia per loro che per noi genitori!). I piccoli si immedesimano nelle bambole più grandi e si prendono cura di quelle che rappresentano un neonato, arrivando istintivamente a capire concetti complicati da spiegare a parole.
Si tratta di una bambola pensata realmente per tutti, senza limiti di età né di sesso. Viene utilizzata sia dai piccolissimi che dagli anziani, da maschietti e femminucce, così come da donne o da uomini e tutti ne traggono beneficio, ciascuno a seconda della propria necessità del momento. Ci sono anche in Italia molti centri geriatrici che ne fanno uso con successo per i propri pazienti, così come migliaia di bambini che ci giocano quotidianamente e questa transgenerazionalità, così come la sua adattabilità alle esigenze del suo utilizzatore, rendono queste bambole uniche nel loro genere.
Ecco perché me ne sono innamorata e vi consiglio di pensare a questa alternativa la prossima volta che i vostri figli vi chiederanno una bambola.

So Mummy

 

 

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