Cosa mi aspetto dal neopapà?

Spesso ciò che ci immaginiamo possa accadere dopo l'arrivo del bimbo non corrisponde esattamente alla realtà. Le dinamiche relazionali che si scatenano dopo l'arrivo del bebè a volte sono inaspettate. C'è un momentaneo disequilibrio nella coppia prima di raggiungere un nuovo equilibrio a tre. Potremmo provare sensazioni nei confronti del nostro partner che non ci aspettavamo di provare, potremmo constatare che il mondo fantastico ed idilliaco che avevamo nella testa non corrisponde alla realtà. E' difficile immaginare prima di diventare genitori cosa questo realmente comporti, nel bene e nel male. Ora, col bambino fra le braccia, vediamo cose che prima non vedevamo, sottolineiamo aspetti dell'altro finora considerati di poca importanza, ci allontaniamo emotivamente, e spesso anche fisicamente, dal partner per dedicare tutte noi stesse al nuovo venuto.

Vediamo quali sono le aspettative femminili più spesso mancate:

- Saprà gestire il bambino senza problemi. Ecco, penso che questa sia una delle illusioni che più frequentemente si infrangono dopo i primi tre mesi di vita del bambino. Cosa ci aspettavamo dal neo papà? Prima che il bambino nascesse, avevamo fantasticato tanto insieme, immaginando un'intesa perfetta tra genitori, una collaborazione nell'accudimento del bambino impeccabile.

"Sì cara, stai tranquilla, io mi prenderò cura del bambino e tu potrai fare le tue cose, prenderti i tuoi spazi... figurati se no sarò capace di cambiare un pannolino o cullarlo per farlo addormentare! Sono un papà moderno io, saprò gestirlo tanto quanto fari tu!"
In realtà spesso il papà, quando va bene, diventa una sorta di software da programmare; e il dramma è che è senza memoria .. è da riprogrammare ogni volta! Ci ritroviamo a ripetere tutti i giorni quello che a noi sembra ovvio dover fare. La vita con un bambino piccolo è scandita da routine quotidiane e azioni ripetitive, eppure il genere maschile sembra resistente a qualsiasi forma di apprendimento in tal senso. Sembra che non riescano a memorizzare dove siano posizionati i pannolini all'interno della propria casa, o a che ora si debba dare la merenda al bambino o che indumenti fargli indossare quando si esce in pieno inverno! Le domande sono sempre le stesse ... e le risposte pure! L'idea di poter essere completamente intercambiabili nella cura del bambino spesso è pura fantasia. La mamma fa da guida, il papà esegue.


- Altra aspettativa che molte neo mamme denunciano come mancata è la presenza del neo papà. Che sia per impegni di lavoro o per svago personale ( " ho lavorato tutto il giorno, avrò pur diritto a rilassarmi un po'"), la figura dell'uomo è spesso latitante nel nuovo assetto familiare. D'altronde noi abbiamo passato l'intera giornata a casa a rilassarci, mica lavoriamo noi!!
Quando improvvisamente si dedicano anima e corpo al lavoro, che è aumentato ultimamente, potrebbe essere dovuto al fatto che tendono a fuggire da quello che è un ambiente e un impegno nuovo e difficile da sostenere. Meglio qualche ora in più di straordinario che rientrare a casa e doversi subito occupare del pupo che gli viene immediatamente catapultato tra le braccia. Non sottovalutiamo poi il possibile effetto psicologico che questo evento può provocare negli uomini. La nostra cultura di appartenenza vuole che sia l'uomo di famiglia a sobbarcarsi della responsabilità di provvedere al benessere materiale della prole, e anche se al giorno d'oggi spesso anche la donna lavora e contribuisce all'assetto economico della famiglia, il ruolo sociale da ricoprire dall'uomo può comunque risultare pesante e portarlo ad investire tutte le proprie energie nella carriera lavorativa anziché nell'accudimento fisico e psichico del bambino, ruolo da sempre affidato alla mamma.

- Sarà un padre amorevole e paziente.... Sì, finchè non si ritrova a dover gestire il pianto del bambino proprio mentre alla televisione c'è il derby della squadra del cuore! Le priorità dell'uomo spesso non coincidono con quelle della donna, anche una volta diventati genitori, e le modalità di comportamento messe in atto per calmare il bambino in contesti del genere spesso appaiono "primitive".

- Sarà un marito attento e premuroso. Esistono situazioni in cui il papà viene così tanto assorbito dal suo nuovo ruolo paterno che si dimentica di essere marito. Ci sono neo papà innamorati del loro bambino, che concentrano tutte le loro attenzioni verso questa creaturina, dimenticandosi di dedicare parte del loro tempo anche alla moglie, che tra l'altro vive un momento della propria vita molto delicato ed avverte ancor più di prima l'esigenza ad essere gratificata, coccolata e riempita di attenzioni. In questi casi la frustrazione femminile riguarda più un cambiamento nella relazione di coppia che il ruolo di padre. E' nei confronti di noi in quanto donne che sentiamo una scarsa comprensione da parte dell'uomo.

Dott.ssa Monica Contiero
Tratto da "Mamme pret a porter – Il primo anno insieme" M.Contiero – G. Mandrino, Mental Fitness Publishing

 

 

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