“Slow down”, la canzone di Nichole Nordeman dedicata ai figli

I figli crescono così in fretta che non ce ne accorgiamo. E facciamo fatica a ricordarci quali sono le cose importanti, su cosa dobbiamo concentrarci. Perché gli anni scorrono troppo velocemente, e quelle manine diventeranno mani forti, quelle voci squillanti si induriranno, quelle risate divertenti si diraderanno.

Facciamo un passo indietro. Rallentiamo. E ascoltiamo questa canzone.

“Slow down”, la canzone di Nichole Nordeman dedicata ai figli: una canzone delicata e poetica per ricordarci dell’importanza di fare tesoro del tempo passato con i nostri figli

“Questa è per te, per te che eri rosa o blu, e che eri tutto ciò che volevo.

Questa è per te, che non dormi mai da mezzanotte al mattino e che hai dovuto gattonare prima di camminare, prima di correre, ma che prima che me ne accorgessi stavi tentando di liberare le tue dita dalla mia mano, perché potevi farlo da solo, in qualche modo.

Rallenta. Non vuoi stare qui ancora per un minuto?

So che vuoi camminare fuori dalla porta, ma tutto è così veloce. Lasciamolo durare ancora un attimo. Ho puntato il dito al cielo, e tu ora vuoi volare.

Sono la tua fan numero uno, spero che tu lo sappia.

Ma non credi che in qualche modo potresti rallentare?

Questa è per te, per ogni dente caduto, per ogni storia della buonanotte. È per la macchina della Barbie, per le spade laser, per il dormire fino a tardi di domenica.

Hai dovuto gattonare prima di camminare, prima di correre, e prima che me ne accorgessi mi stavi insegnando l’unica cosa che l’amore sa fare.

Tienimi le mani quando hai paura, io ci sono.

Rallenta. Non vuoi stare qui ancora per un minuto?

So che vuoi camminare fuori dalla porta, ma tutto è così veloce. Lasciamolo durare ancora un attimo. Ho puntato il dito al cielo, e tu ora vuoi volare.

Sono la tua fan numero uno, spero che tu lo sappia.

Ma non credi che in qualche modo potresti rallentare?

Per favore, non alzare gli occhi al cielo, so di essere imbarazzante. Ma un giorno capirai. Terrai anche tu una manina tra le tue. Domandagli se possono.

Sono la tua fan numero uno, spero che tu lo sappia.

Ma non credi che in qualche modo potresti rallentare?”

Un testo commovente, delicato, che strazia un po’ il cuore, è vero. Ma è tutta verità, e allora se loro non possono rallentare, almeno facciamolo noi. Concentriamoci su di loro, rendiamo preziosi i momenti insieme. Rallentiamo noi, per un attimo, lasciando che loro prendano comunque la loro strada.

 

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