Le regole d'oro per essere un buon genitore imperfetto

10 semplici consigli per vivere con serenità l'avventura della maternità:

1. L'elogio dell'imperfezione: tutti aspiriamo a essere genitori perfetti, a non commettere errori con i nostri bimbi. Forse a causa di una diffusione a macchia d'olio dei mass media di teorie psicologiche che vedono nelle relazioni con i genitori le radici di tutte o quasi le problematiche che emergono in età adulta, siamo terrorizzate di rendere nostro figlio insicuro, incapace di instaurare relazioni, violento o asociale. La verità però è che non c'è una scienza esatta dell'essere genitori, perchè ogni bimbo è un universo a sè così come ogni genitore. E mettiamoci nella testa che commetteremo errori, nè commetteremo tanti! La ricerca di perfezione ci ri-succhia tempo ed energia, senza contare che forse poi il nostro bimbo potrà pensare che lo stesso livello di "perfezione" sia richiesto a lui; i bambini devono sapere di poter esprimere se stessi, non devono avere l'ansia di performance! Così il genitore non deve pensare a raggiungere un determinato standard di qualità, ma essere se stesso, amare il suo bimbo e cerare di offrirgli tutto quello che ritiene giusto tramettere al proprio pargolo. tutto esattamente qui...

2. Anche se tutti sembrano essere più esperti di te, Tu sei l'unica persona che può decidere cosa è meglio per te e per il tuo bimbo. Per cui ben vengano consigli di esperti sia riconosciuti sia parenti ed amici, ma le correnti sia mediche sia pedagogiche sono molte e nessuna di queste è una scienza esatta; per cui anche la teoria e la prospettiva più vicina a voi (come quella che noi sosteniamo di maternità naturale) deve essere fatta vostra, adattata alla vostra vita e personalità: w la nanna condivisa, ma prima di divorziare ci sono mille strategie e soluzioni per evitare che un dictat, una formula presente in una teoria, sia causa di profonda infelicità e frustrazione.

3. Prendersi cura dei propri figli è qualcosa di assolutamente fuori controllo: abbandoniamo radicalmente l'idea di programmare e organizzare tutto alla perfezione, così come aspettative di avere un bimbo che da subito dorme tutta la notte, perché magari quel bimbo modello, tanto tanto bravo che da tante soddisfazioni alla sua mamma, incomincia ad avere tre risvegli notturni a sei mesi! Il parto è forse il più grande esercizio per imparare a lasciarci andare come genitori: possiamo partorire in pochi minuti o impiegarci giorni, possiamo alzarci in piedi dopo un'oretta e uscire dalla sala parto camminando o avere un tempo di recupero molto più lungo! Forse i genitori più felici sono proprio quelli che invece di chiudere i propri figli in schemi precostituiti, vivono giorno per giorno, e invece di soffocare i momenti difficili provano a ribaltare la prospettiva e farsi una grossa grassa risata.

4. E' naturale sentirsi a volte arrabbiati, stremati, furiosi, tristi, esasperati, è innaturale dire che vada sempre tutto bene. Le neomamme lo sanno bene, ci sono sempre le super-mamme sempre con il sorriso smagliante, quelle che va sempre tutto bene, che il bambino è un amore, che dorme sempre e che tutto è meraviglioso. MENTONO!!!!!! mentono spudoratamente e forse sono proprio quelle le mamme che avrebbero più bisogno d'aiuto per riuscire a dire che a volte siamo stanchissime, che vorremmo tanto tornare a fare la doccia e le unghie senza cronometro, che quel cosino che piange oggi proprio non lo possiamo sopportare. tutto normale, tutto ok, fa parte dei giochi. più riusciamo a dirlo e a sentirci comprese meglio è.

5. i neonati non hanno vizi ma bisogni fisiologici. Dopo essere stati nove mesi nella pancia sempre a contatto con qualcosa, sempre sentendo rumori e sempre cullati dalla nostra camminata non hanno il vizio di stare in braccio, hanno il bisogno di stare in braccio e poter ricreare almeno in parte l'ambiente uterino. come vedremo non hanno il vizietto del seno, ma il bisogno del seno materno. non fanno il capriccetto perchè si svegliano la notte, ma il normale sviluppo del loro cervello li fa svegliare la notte. e poi il vizietto più brutto e fastidioso: sono TROPPO ATTACCATTI ALLA MAMMA. questo sembra proprio il più brutto perchè è colpa della mamma che non lo lasci andare con gli altri ed è troppo chioccia: si devono abituare fin da subito all'indipendenza e alla durezza del mondo vero? bene, vedremo come queste meravigliose perle di saggezza siano già state smentite 80 anni or sono da rigorose ricerche scientifiche ma... abbiate fede, prima o poi arriveranno anche alla zia Ignazia.

6. non ci sono bambini bravi, ci sono bambini più facili e scusate il termine "comodi" per i genitori e bambini che richiedono molta più energia. Scopriremo nelle prossime pagine che soffocare l'energia dei bambini non è la scelta migliore che possiamo fare, seppur molto comoda.

7. i neonati piangono, non piangono perché sono cattivelli o fanno i capriccetti, piangono perché non possono alzarsi dal lettino e fare quel ruttino che proprio da coricati anche noi adulti non riusciamo tanto a fare, diciamocelo. Così piangono perché non riescono a dire "Scusa mamma, sono tanto tanto stanco, talmente stanco che sono super eccitato e non riesco a dormire. Ti va se ci beviamo insieme un drink a luce soffusa così io mi rilasso e poi me ne vado a ronfare bellamente?".

8. siamo mamme sì, siamo mogli ma siamo sempre e comunque DONNE ed esseri umani, con delle precise esigenze fisiologiche e psicologiche; quelle cose basilari come dormire, lavarci, parlare con i nostri simili, coltivare qualcosa che non sia un DOVERE ASSOLUTO, non aver piacere di buttare via 20 anni di studio e dieci di lavoro, sbagliare piangere e rialzarsi... cucù, ci siamo anche noi, non dimentichiamocelo, perchè senza la donna non esiste la mamma.

9. mettiamo prima le persone delle cose: quando un pavimento sporco ci induce a una scenata isterica, punizioni e la mancanza di tempo costante per i nostri figli forse è il caso di rivalutare un po' il tutto. L'igiene è sicuramente un grande progresso della società contemporanea, ma non deve essere messo prima delle relazioni e dei nostri pupetti. i nostri bimbi sicuramente si ricorderanno dei momenti passati con noi e non di una casa super ordinata i cui pavimenti profumano di biancospino.

10. amiamo e lasciamoci amare, sembra una di quelle bellissime frasi fatte che la nostra amica posta continuamente su Facebook con un'immagine di un tramonto romantico ma è un mantra che dovremmo sempre ripeterci; facciamo in modo che nessuna zia Ignazia e nessun libro ci impedisca di prendere in braccio e amare il nostro bimbo per paura che... o per timore di... seguiamo il nostro cuore, il nostro istinto profondo e amiamo amiamo amiamo il nostro bimbo imperfetto e anche noi, mamme e donne imperfette, accendendo tutto l'arcobaleno di sentimenti ed emozioni, belle e brutte che l'esperienza della maternità fa emergere.

Tratto dal libro Mamme pret a porter, il primo anno insieme, Mental Fitness Publishing

Immagine tratta da blog.kelkoo.it

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