La vita sessuale dopo il parto

La ripresa della vita sessuale nel post parto inizia per alcune coppie in maniera molto naturale, mentre per altre necessita di un po' di rodaggio: come spiega l'ostetrica Angela Dinoia nel libro Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing: "Nelle prime settimane dopo il parto le donne sono così impegnate nella nuova vita con il bambino che frequentemente l'attività sessuale passa in secondo piano. Le madri hanno bisogno di un po' di tempo per trovare nuovi equilibri e "rimettersi in forma", fisicamente ed emotivamente. Solitamente si consiglia di attendere almeno 40 giorni prima della ripresa dei rapporti sessuali ma, non esistendo un momento ideale, ogni coppia decide quando iniziare nuovamente ad avere momenti di intimità. L'uomo, non avendo subito i cambiamenti fisici della donna, solitamente desidera ritornare alla "situazione normale" il prima possibile, ma non può trascurare i bisogni della sua compagna in questa fase delicata. Bisogna ricordare che, anche all'interno di una coppia serena, diverse situazioni possono ritardare la ripresa dell'attività sessuale. Una delle principali cause del ritardo della ripresa dei rapporti sessuali è legata al dolore avvertito dalla donna durante il rapporto. Circa il 49% delle donne dopo il parto prova, più o meno intensamente, dolore durante il rapporto sessuale. Tale condizione è dovuta all'episiotomia (il cosiddetto "taglietto", una incisione praticata nella zona tra la vagina e l'ano che serve per creare più spazio alla fuoriuscita della testa del bambino) o a piccole lacerazioni spontanee della vagina avvenute durante la nascita. Il dolore nel 11% delle donne persiste anche fino a dopo 6 mesi dal parto. Ma non è soltanto la presenza della cicatrice e dei punti sul perineo che influenza il rapporto. Si pensi per esempio che anche le madri che hanno avuto una nascita con taglio cesareo spesso lamentano dolore alla ripresa dei rapporti.
È tutto il vissuto della nascita del bambino che incide sulla sfera sessuale della donna e quindi della coppia. Per non considerare il fatto che occorre almeno un mese per far sì che si arrestino le perdite, prima di sangue, poi di materiale interno dell'utero. Oltre a queste cause più "fisiche", anche altri aspetti possono disincentivare la ripresa dei rapporti. Durante l'allattamento al seno, gli elevati livelli di prolattina (ormone che serve per la produzione del latte) riducono notevolmente nella donna il desiderio sessuale. Il tutto si innesta in un quadro, in particolare negli ultimi mesi di gravidanza, in genere di riduzione dell'attività sessuale. Dopo il parto, il momento della ripresa del rapporto completo con penetrazione viene spesso posticipato il più possibile. La donna teme di avvertire dolore, è molto presente il ricordo della nascita e non potrebbe essere altrimenti: nel corpo femminile gli "spazi" della nascita sono gli stessi della sessualità! Anche la componente psicologica incide sul desiderio delle donne: spesso al termine della gravidanza, ritrovandosi con qualche kilo di troppo, temono di essere meno attraenti agli occhi del loro compagno. Inoltre è innegabile che l'impegno richiesto da neonato durante le prime settimane dell'accudimento lasci minore spazio all'intimità della coppia. Giunta la sera, le donne sono stanche e spesso nella notte il neonato mangia e cerca conforto. Questi momenti non facilitano di sicuro l'intimità! Come se non bastasse, per alcune coppie i pasti notturni e/o la condivisione del letto con il bambino (vedi co-sleeping) costituiscono un ulteriore fattore inibente il desiderio sessuale, che pure rappresenta un aspetto importante della vita di coppia. Che cosa fare, dunque, per far sì che non si spenga la passione?"

Ecco i suggerimenti per favorire la ripresa della "vita intima" a prescindere dalla peculiarità di ogni coppia:

"– è importante che la coppia si parli e che decida di comune accordo quando riprendere i rapporti sessuali. Se è necessario un tempo maggiore di attesa, è fondamentale che se ne discuta in- sieme. Gli indugi possono essere della donna, ma anche dell'uo- mo: per questo comunicare è essenziale!

– Non si deve riprendere l'attività sessuale necessariamente con un rapporto sessuale completo: ci si può arrivare gradualmente, con coccole, carezze, baci, petting. Varianti e preliminari che sanno essere divertenti e piacevoli.

– Gli uomini devono rassicurare le rispettive compagne sottolineando che sono assolutamente affascinanti anche con qualche kilo in più. Il seno, aumentato un paio di taglie, può essere una piacevole fonte di eccitazione.

– Appena è possibile, prepararsi per una romantica cenetta a due: serve per l'affiatamento di coppia. Raccogliete il latte con il tiralatte e chiedete ai nonni di venirvi in aiuto con il bebé!

– Se dopo il parto sono stati apposti punti di sutura, la tua ostetrica ti aiuterà, con utili consigli, a favorire la corretta cicatrizzazione.

– L'allattamento al seno, soprattutto se non ci sono alcune condizioni specifiche, non sempre serve ad evitare gravidanze indesiderate. Se ti mette molta ansia l'idea di rimanere incinta consulta il ginecologo: puoi ricorrere all'uso di un metodo contraccettivo (mini-pillola, preservativo, IUD).

– La donna che allatta spesso non ha il ciclo mestruale anche per diversi mesi, perché i livelli elevati di prolattina sopprimono l'ovulazione. Solitamente la ripresa del ciclo mestruale comincia quando, per esempio con l'inizio dello svezzamento, il numero dei pasti al seno si riduce. Tuttavia, la mancanza della mestruazione non indica necessariamente l'assenza di ovulazione e quindi non è da considerarsi in assoluto come segnale di infertilità.

– Quando si riprende ad avere rapporti sessuali completi è consi- gliabile l'uso di una sostanza lubrificante (gel, olio o crema vaginale) in modo da causare meno fastidio possibile alla donna. Per ridurre il dolore durante il coito, può essere utile ricorrere ad alcune posizioni che, permettendo di controllare ed eventualmente rallentare la penetrazione, riducono il fastidio. "

Angela Dinoia, Il neonato e i suoi segreti, Mental Fitness Publishing

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