La mia storia di mamma

Questa è una storia come tante, come tanti esseri umani che si uniscono e creano magicamente una famiglia. Ma questa per me è la storia più bella, perchè è la mia. E' la storia di una bimba di 7 anni che ha perso la sua mamma e ha visto la sua vita andare in mille pezzi senza essere in grado di urlare al mondo quanto era arrabbiata, perchè la voce non le usciva dalla bocca e il dolore era così lancinante che non poteva neanche pensarlo perchè non era abbastanza grande per contenerlo e traboccava da ogni parte. Così questa bimba ha preferito metterlo da parte, in un surgelatore per la precisione, così che rimanesse lì intatto ma ben chiuso e sigillato. Passano i mesi e non era semplice affrontare compleanni, comunioni e cresime con una pseudo famiglia rappezzata e creata al momento per l'occasione, con persone che non si potevano sopportare e in evidente disagio: e sì perchè suo papà non era proprio fatto per fare il papà per cui viveva con una meravigliosa babysitter e la sua famiglia e nel week end da una zia e una nonna materna quest'ultima con il cuoricino in frantumi per la perdita della figlia. Era però una bimba felice, affamata di vita, orgogliosa di essere in grado di affrontare con il sorriso quel fardello buio sulle spalle; ma una cosa sognava quella bimba: una famiglia, una famiglia vera, tutta sua, per la quale non doveva dire grazie per essere ospitata, grazie per una gentilezza o un paio di scarpe acquistate. E si perchè nella sua vita nulla era scontato, nulla era diritto ma tutto un qualcosa in più, donato dal buon animo altrui.
Così dopo la laurea subito a lavorare per avere uno stipendio fisso per avere una casa, una propria casa, un posto tutto suo nel quale non doveva dire grazie a qualcuno. Ma probabilmente dentro di lei non bastava una casa, così, inaspettatamente, dopo tre giorni di pseudo influenza, esattamente il 18 dicembre 2008 prova a fare un test di gravidanza che le mostrò due linee marcatissime (mancava solo la scritta "se aspetti ancora un po' ad accorgertene questo prende la patente"); senza alcun minimo dubbio sul tenerlo oppure no, comunica la notizia al papà che per i primi dieci minuti non smette di dire parolacce ma che la sera stessa prima di andare a dormire mette il viso sulla pancia di questa mamma e dice "ei tu, sono il tuo papà, aggrappati forte forte e non cadere mi raccomando".
Così inizia la mia nuova me, la mia nuova vita da donna e mamma: Tommy è nato il 4 agosto 2009, un cinghialotto di 4 kg innamorato da subito del suo papà e con il quale ancora oggi ha un rapporto strettissimo. E il 16 novembre 2011 è arrivata la mia piccola Emma, lei è una fatina con la passione per la cucina (chissà da chi ha preso????). Loro hanno ribaltato letteralmente la mia vita: ho lasciato il mio contratto indeterminato e mi sono buttata sul mio progetto di Mamma Pret a Porter, prima aprendo un centro specializzato per la mamma e il bambino poi sviluppando il mio blog e in sinergia scrivendo i miei libri. Loro sono i miei maestri, il motore che spinge sulla linea dell'equilibrio la vera me stessa; sono amore allo stato solido e il solo essere qui nel lettone a scrivere quest'articolo con loro addormentati a fianco mi fa venire le lacrime agli occhi, perchè questo è ciò che ho sempre voluto, il mio lieto fine, la mia scarpetta di Cenerentola ritrovata.

Giulia Mandrino

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