La maternità nel mondo: cosa vuol dire essere mamma in Cile

Essere mamma in Italia non è uguale ad essere mamma in Cina, in Brasile, in Svizzera o in Canada. Ogni paese ha le sue leggi, certo, ma soprattutto le sue abitudini, radicate nell'immaginario della gente, ognuna con i suoi pregi e i suoi difetti.

Ma com'è essere mamma in Cile? Il Sud America è molto lontano da noi, fisicamente e mentalmente. Chissà come si vive la maternità!

La maternità nel mondo: cosa vuol dire essere mamma in Cile, dove allattare è normale e fare festa ancor di più

Abbiamo letto blog, articoli e testimonianze. E questo è ciò che emerge di questo paese colorato, analizzando le piccole e le grandi abitudini!

Partiamo dalla gravidanza: se a Milano, sul tram, faticate a trovare posto a sedere e il pancione vi pesa più della spesa, beh, non siete le uniche; ma le mamma cilene non soffrono questo problema: sembra che la gente, educata e di buon senso, non esiti un secondo a lasciare il posto e a sincerarsi che la futura mamma sia a suo agio, comoda e rilassata!

E una volta che nasce il bambino? A sentire una mamma cilena trasferitasi in America là i medici sono molto vicini ai genitori, non solo con i fatti: spiegano tutto ciò che li aspetta nel dettaglio, fornendo informazioni mediche importantissime. E ciò non accade in tutto il mondo: è proprio questa mamma a spiegare che la sua seconda figlia è nata in un ospedale americano, e che l'ha stupita non poco il fatto che i dottori non le spiegassero granché di ciò che stava succedendo durante il parto.

Un argomento sensibile come l'allattamento al seno in Cile è naturalissimo. Lì è il paradiso del latte materno: è incredibilmente normale vedere in pubblico donne che allattano e ormai nessuno si stupisce. E altrettanto comune è l'informazione su questo lato della maternità: le ostetriche offrono sempre servizi di aiuto alle mamme che vogliono allattare!

Le famiglie, in Cile, sono molto, molto legate. I membri della famiglia, dagli zii ai nonni fino ai cugini, si vedono ripetutamente durante la settimana, ed è un'abitudine consolidata e normale. Chi vive nelle grandi città e, non abituato a questo tipo di rapporto, pensa che ciò possa essere un pochino soffocante deve ricredersi: la famiglia unita, qui, è solo sinonimo di grande aiuto da parte di tutti!

Oltre ad andare spesso dalla nonna, però, i bambini possono divertirsi grazie all'enorme quantità di parchi gioco sparsi per le città. I parchi sono dappertutto, così come i venditori di palloncini, giochi e bolle di sapone. Ok, forse gli scivoli e le altalene sono più classici e quindi meno attenti alle rigide misure di sicurezza che potremmo trovare qui, ma sono amatissimi dalle mamme e dai bambini, che lo ritengono un passatempo imprescindibile.

Il tempo passato all'aria aperta, in ogni caso, è importantissimo per i cileni. Praticano solitamente molto sport, dall'arrampicata allo sci (sulle Ande!), e negli ultimi tempi andare in bicicletta sembra essere diventato il mezzo di trasporto preferito da tutti (tanto che sono nate alcune associazioni che aiutano le donne a imparare a guidarle!). E così anche i bambini ora girano con le loro piccole biciclette!

In generale, se pensiamo al Cile pensiamo ad un paese festoso e colorato. In effetti è così, e i bambini possono contare su feste di compleanno pazzesche! Dal primo compleanno fino all'adolescenza i bambini festeggiano o all'aperto o in edifici pensati apposta per l'evento, con musiche, cibo, amici e parenti che si scatenano.

Tuttavia, nelle giornate “normali” ciò che emerge è in realtà la tranquillità della gente, che si traduce nella tranquillità dei bambini. Sì, il Cile è festoso, ma ha un volume molto più basso rispetto agli altri paesi del mondo! Gli adulti, nei luoghi pubblici, non parlano a voce alta, e di conseguenza non lo fanno nemmeno i bambini. 

Per questo sarà raro sentire urla o schiamazzi infantili: i bimbi non hanno bisogno di essere rimproverati; sanno da soli quando è il momento di scatenarsi!

Sara Polotti

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