A volte è giusto sentirsi sopraffatte, mamme

“Oggi non ho voglia di fare la mamma”. Un pensiero comune, più di quanto pensiate. Eppure perché ancora ci sentiamo in colpa anche solo a pensarlo? Perché temiamo di essere giudicate quando questa è una sensazione che capita di sentire a tutte, tutte, tutte le mamme del mondo? Non avere voglia per un attimo di fare la mamma è una colpa, è tremendo, è deprecabile? No! Non lo è affatto. L’importante, però, è accettarlo e non sentirlo come un tabù.

A volte è giusto sentirsi sopraffatte, mamme: quando pensi “oggi non ho voglia di fare la mamma” non sei sola, e non sei una cattiva madre

Quel pensiero nascosto, l’”oggi non ho voglia di fare la mamma”, può arrivare quando meno ce lo si aspetta. Ma arriva. E non è giusto cacciarlo in fondo al cuore e alla mente, facendo finta che non esista.

Naturalmente non è la normalità. Nella normalità e nella quotidianità ogni mamma adora i propri figli, ringrazia la sensazione di fatica arrivata a sera, guarda con affetto a quella storia della buonanotte ripetuta all’infinito e sa che anche se adesso trova che sia ripetitivo e stancante un giorno poi le mancherà, così come le mancheranno le ginocchia sbucciate, la routine settimanale, lo scarrozzare i pargoli in giro.

Sì, quella è la normalità, ed è bellissima. Ma a volte la meraviglia della quotidianità viene scalzata dalla stanchezza eccessiva, dalla fatica vera, dall’averne abbastanza, perché magari ad una giornata no dei bambini ha corrisposto una giornata no sul lavoro, le bollette da pagare, le commissioni accumulate e il litigio con vostro marito. È in quei momenti che affiora il pensiero “oggi non ho voglia di fare la mamma” ed è in quei momenti che la giornata diventa ancora più nera: perché ci sentiamo in colpa, e il senso di colpa si aggiunge a tutto.

Non dovrebbe essere così. Le giornate no capitano, ma il senso di colpa non dovrebbe infierire. Perché, mamme, fate già tantissimo, e avete il sacrosanto diritto di sentirvi stanche anche, per un attimo, di fare la mamma.

Abbracciate la sensazione, semplicemente, e accettatela. Lo sapete, no?, che passerà? Che è passeggera, e che domani vi alzerete di nuovo con la voglia immensa di fare il vostro lavoro migliore, e cioè la mamma. Sapete che quei rumori, quei pianti, quelle storie della buonanotte e quel parlare tutto il giorno li amerete di nuovo.

Sentirsi in colpa non serve quindi a niente e soprattutto a nessuno. Non serve a voi. Non abbiate paura di essere giudicate, ma soprattutto non giudicate voi stesse, non tacciatevi come cattive madri, perché non lo siete. E in quei momenti di stanchezza non avete assolutamente bisogno del vostro stesso giudizio. Non avete bisogno di aggiungere negatività alla negatività. Ciò di cui avete bisogno è la vostra compassione, la complicità di voi stesse, la complicità tra i vostri due volti, quello di madre e quello di donna. Perché la madre dentro di voi vorrebbe per un giorno essere solo donna, e la donna lo sa. Non gliene fa una colpa.

Ogni mamma, e anche ogni papà, ad un certo punto della vita prova questa sensazione. Nessuno giudicherebbe, ve lo garantiamo. Non chi non ha figli, non sapendo cosa significa; e non chi ha figli, sapendo esattamente come ci si sente.

Ciò che dovete fare è quindi semplicemente accettare il sentimento, trattarlo per quello che è (e cioè uno scoramento passeggero), lasciare che per un attimo sfoghi, senza rimanere intrappolato nel profondo (scoppiando poi nei momenti meno opportuni).

Fate ciò che più vi fa stare meglio, da sole o con la famiglia. Fate una passeggiata nel bosco, andate a correre, a nuotare, a leggere in biblioteca. Oppure non fate nulla. Ma almeno accettate quel pensiero che vi sussurra “oggi non ho voglia di fare la mamma”, prendete atto che è lì. E il giorno dopo sentitevi ancora più grate perché magari è sparito, lasciando di nuovo solo la sensazione di benessere e di meraviglia che l’essere mamma porta con sé.

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