16 cattive abitudini che aumentano lo stress delle mamme moderne

La vita da mamma è faticosa, in particolare se hai pochi o nessun aiuto da parte della rete famigliare e lavori: conciliare tutto sembra impossibile, ma spesso un salto mortale di qui, una coincidenza fortuita e un po' di pazienza e alla fine tiriamo sera riuscendo a fare tutto. 

Ci sono però alcune abitudini di noi mamme moderne che peggiorano considerevolmente la qualità della nostra vita e aumentano i nostri livelli di stress già fortemente compromessi: 

Ecco allora che vi elenco le 16 cattive abitudini che aumentano lo stress delle mamme moderne e che dovremmo impegnarci a eliminare, o almeno contenere: 

- Controllare la mail tutte le volte che compare l'avviso sul cellulare: non raccontiamoci balle, è solo curiosità quella che ci fa aprire e leggere. Non avremo una promozione per la celerità con cui le apriamo, leggiamo l'inizio e poi anche volendo siamo impossibilitate a rispondere a causa dei bimbi. Se quella mail sbirciata conteneva qualcosa di importante trascorreremo le ore successive con ansia e senso di colpa per non poter rispondere, in caso contrario avremo sprecato tempo e interrotto le nostre attività extra lavorative.

- Pretendere di avere sempre la casa a posto: basta, non siete più una coppia ma una famiglia con figli. La priorità dei nostri figli, giustamente non è e non deve essere la pulizia sopratutto nei primi anni di vita. Manteniamo un buon livello di igiene per il resto facciamo tante belle passeggiate e ricaviamo gioia e piacere dalle relazioni e meno dal water che brilla e profuma. Avremo tempo tutta la vita per avere una casa perfetta, ma i nostri figli sono piccoli adesso. 

- Preoccuparsi e pensare a eventi fuori dal nostro controllo: preoccuparsi delle uscite adolescenziali di nostro figlio in motorino a 16 anni quando ne ha 6, la possibile maestra stronza alle elementari nell'ultimo anno di materna, del viaggio in aereo per il matrimonio dei cugini nel vicino 2019 e del ritorno a lavoro e del distacco dopo 6 settimane dal parto, non è cosa molto furba e benefica per il nostro benessere. Il nostro mantra deve essere: una cosa per volta, affrontiamo una cosa alla volta e con fiducia nella vita. Qualcuno diceva "chiedi e ti sarà dato" giusto? Viviamo con positività!

- Leggere continuamente Facebook e le sue notifiche: i social sono uno strumento eccezionale di condivisione, di socializzazione, scambio e supporto ma... danno dipendenza. Usiamoli quindi con cautela: consultiamoli quando possiamo effettivamente dedicare 5 minuti almeno, in primis perchè per i bimbi è assolutamente frustrante avere la mamma attaccata a uno smartphone, e per il nostro sistema nervoso lo è altrettanto perchè aumentiamo le già numerose interruzioni a cui siamo sottoposte con i bambini durante la giornata. Infine perdiamo tantissimo tempo: meglio concentrare tutto ciò che dobbiamo fare in una volta e poi ritagliarci dei momenti da sole senza subire richieste continue.

- Scattare continuamente foto: durante un viaggio inAlgeria un compagno mi disse. "I veri viaggiatori non scattano foto, perchè queste non ti consentono di vivere pienamente e consapevolmente il viaggio". E' bello avere delle foto dei propri bimbi e catturare i momenti felici trascorsi insieme ma è frustrante per i più piccoli e controproducente per il nostro benessere scattare e poi condividere ogni tre per due le foto. Prima di ricordare i momenti dobbiamo viverli, e se li viviamo al 100% li ricorderemo in maniera efficace senza subire eccessivo stress.

- Andare a dormire tardi: la nostra ipofisi ha bisogno di andare a dormire alle 10,30, massimo alle 11. Lo so, spesso finiamo di sistemare la cucina a quell'ora e l'idea di non avere un momento di tregua e di relax a fine giornata ci da un senso di grande tristezza, come se avessimo solo doveri e non ci fosse concesso mai neanche un momento per noi. Due cose possiamo fare: coinvolgere il nostro partner nelle faccende da sbrigare e nel mettere i bimbi a nanna (spieghiamoli come ci sentiamo senza accusarlo, chiediamoli aiuto).

- Fare più cose contemporaneamente: oltre al dono della maternità noi esseri femminili abbiamo la capacità di fare più cose contemporaneamente. Ma attenzione, non abusiamone! Cerchiamo invece di limitare al massimo i momenti della giornata in cui dobbiamo fare più cose contemporaneamente. Il nostro mantra: "una cosa per volta". Imponiamoci di stare mezz'ora sedute senza cellulare a giocare con i nostri figli, così nei minuti successivi loro saranno più propensi a lasciarci fare le nostre cose. Se invece il bimbo è particolarmente piccolo e desideroso di contatto fisico la fascia è ciò che fa per noi per consentirci di avere le mani libere per occuparci di altro. Dopo alcuni anni di vita da mamma mi sono resa conto che spesso per l'ansia di "fare in fretta" facevo almeno tre cose insieme tutte male ma con la consapevolezza che "tanto in qualche modo riuscivo a sbrigarmela: no, non è così. O meglio si, in determinati momenti devi fare più cose nello stesso momento,  sopratutto se hai più di un figlio: ma è importante poi capire che non può essere la normalità perchè alla lunga il nostro corpo arriva a livelli di stress troppo alti. Ho capito che l'organizzazione, unita a un po' di elasticità mentale fa davvero tanto: e quello che non riusciamo a fare oggi lo faremo domani, nessuno può e deve giudicarci se non riusciamo a sbrigare tutto (ma sappiamo che siamo noi le maggiori arpie di noi stesse); in realtà ho scoperto che occupandomi di una cosa per volta, quindi quando gioco con i bambini non attacco la lavatrice, non guardo Facebook, non rispondo al telefono, quando voglio vedere una mia amica se posso lo faccio la sera senza bimbi, ho molto più tempo per fare tutto e i piccoli ne hanno ottenuto un grande beneficio: eh si, perchè anche il loro sistema nervoso è frastornato quando siamo delle mine vaganti per casa!

- Programmare troppe attività e impegni: noi donne e mamme di oggi siamo dei meravigliosi vulcani di idee e iniziative. Abbiamo tantissime passioni e interessi e relazioni significative da portare avanti. Vogliamo offrire ai nostri figli le più variegate esperienze ma abbiamo un problema: vogliamo fare troppo e sottoponiamo i nostri bambini a una miriade di impegni, sia come attività extra scolastiche sia come appuntamenti nel week end. Il nostro fine è sicuramente lodevole, ma in primis i bambini devono imparare ad annoiarsi e chi più chi meno devono essere sottoposti a momenti di ozio: si, i nostri figli hanno bisogno di vedere e affrontare quel vuoto per non averne paura, per sviluppare creatività e numerose capacità che saranno loro utili quando saranno adulti. Ma quest'ansia di fare troppe cose è riferita anche a noi mamme: come detto prima siamo dei vulcani di energia e di iniziative, ma dobbiamo necessariamente effettuare delle scelte: selezioniamo accuratamente le persone, ritagliamoci dei momenti senza bambini, rivendichiamo a testa alta i nostri spazi senza sensi di colpa e ricordiamoci che la felicità non corre...

- Non chiedere aiuto: vai a capire cosa ci passa per la testa ma quando diventiamo mamme vogliamo fare le eroine. Ma... una brava mamma è colei che fa tutto da sola o che è consapevole del proprio bene e di quello dei propri bambini e si organizza chiedendo ove possibile aiuto al fine di tutelare il benessere suo e loro?

- Alzarsi al mattino e controllare il cellulare: è davvero un'azione che destabilizza il nostro sistema nervoso e di conseguenza il delicato equilibrio ormonale al nostro risveglio. Prima di mezz'ora dalla sveglia mattutina divieto assoluto di guardare il cellulare mamme!

- Addormentarsi con il cellulare: idem come il precedente. Un bel libro, un bel film e divieto assoluto di guardare il cellulare almeno mezz'ora prima di andare a dormire. E' importante a un certo punto della giornata "abbandonare" il mondo esterno e concentrarci sul nostro sè, sopratutto quando siamo mamme e il tempo per noi è davvero poco. Nei primi anni quando i bimbi erno piccoli piccoli mi addormentavo sempre con loro, o meglio svenivo appena ci coricavamo sul lettone (in realtà erano loro che mettevano a dormire me!); ora dopo il loro addormentamento amo accendere un incensino e una candela e in inverno non può macare una calda tisana

- Posticipare le commissioni: un conto è immolarsi per fare tutto quello che dobbiamo fare, un altro è non organizzarsi e ritrovarsi a dover fare tutto all'ultimo. Io sono una maestra in questo ma sto imparando che tutto ciò ha un impatto pazzesco nella mia vita: con i bambini l'imprevisto è dietro l'angolo e pensare di pagare quel bollettino in posta proprio l'ultimo giorno significa assicurarci una febbre del piccolo esattamente un'ora prima di uscire di casa. Anche in questo caso organizzazione è la parola d'ordine!

- Non appuntarsi le cose da fare e poi dimenticarsele: correndo sempre come pazze con l'ansia dentro di non riuscire a espletare i compiti della giornata spesso non riusciamo neanche a fermarci per appuntarci sul telefono o sull'agenda ciò che dobbiamo fare e alla fine perdiamo pezzi qua e là e la nostra autostima va sottoterra. A volte mi sento un po' ridicola ad aprire l'agenda quando una mia amica chiede di vedersi un pomeriggio con i bimbi, neanche fossi una top manager di una multinazionale. Ma ragazze sono pronta a scommettere che una mamma contemporanea ha molti, ma molti più impegni di una super manager! Per cui bando alle ciance, tiriamo fuori l'agenda e scriviamo tutto, e dico tutto quello che dobbiamo fare e prima di rispondere "assolutamente si" a qualcuno consultiamola! Avere un'agenda ci faciliterà il processo di organizzazione anche a lunga durata in quanto visivamente saremo in grado di comprendere gli impegni presi. 

- Non prendesi momenti di relax senza figli: questo retaggio di mamma martire deve assolutamente essere messo da parte. Noi insegnamo ai nostri figli prima di tutto attraverso l'imitazione: quindi un bambino che vede una mamma serena, appagata, che si prende cura di sè interiorizzerà il concetto che è giusto prendersi cura di sè e delle relazioni che ci circondano. Inoltre come dico sempre, puntiamo sul tempo di qualità piuttosto che interminabili settimane di agonia senza tregua solo per senso del dovere!

- Dire si a tutti: basta e dico basta dire si a tutti. Si a nostro figlio che desidera vedere tanto l'amico proprio quel giorno dove noi abbiamo altre 10 commissioni da fare dopo una notte insonne con il piccolo e il seno dolorante. Si a nostro marito per andare a portare quel documento dal commercialista tanto siamo a casa o di strada. Si all'amica che se non andiamo al suo compleanno si offende e non importa se la scorsa notte abbiamo dormito 3 ore con 12 interruzioni causa raffreddore del piccolo. Salvaguardiamo le nostre risorse già mese a dura prova dalla maternità.

- Guardare le modelle e sentirsi brutte e grasse: le modelle fanno quello per lavoro. Come noi facciamo la spesa loro si occupano del loro fisico. Tutto qui. E' importante prendersi cura di sè e non eccedere nel peso per tutelare la nostra salute, ma ogni donna fa quello che può e sopratutto ha delle priorità e caratteristiche: c'è chi riesce e ha piacere di andare in palestra alle 6 del mattino 3 giorni a settimana e chi invece non vuole/può inserire questa routine nella sua vita. Il metaboismo, il sistema ormonale, i tessuti cambiano dopo le gravidanze: alcune di noi  sono più fortunate di altre e sembrano non aver mai avuto il pancione; ma in tutte le altre invece, la stragrande maggioranza, possiamo leggere le dolci curve del cambiamento. Sulle nostre pance troviamo i segni degli innumerevoli pomeriggi invernali trascorsi in casa con i bimbi a mangiucchiare biscotti per sentirci meno sole, quache gelato serale dopo l'ennesima litigata con nostro marito che ha nuovamente disatteso le nostre aspettative di mamme e donne, il dolcetto perchè in quel momento è l'unico modo che abbiamo per sentirci coccolate. Allora vi dico amiamo e accogliamo i nostri corpi rotondi, sono impronte d'amore donato incondizionatamente con la maternità senza chiedere nulla in cambio, sono le prove del duro lavoro di mamma non segni evidenti di incapacità di controllo di noi stesse. 

Giulia Mandrino

 



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