10 atteggiamenti da lasciarsi alle spalle per essere un genitore felice

Non parliamo di essere un “buon” genitore. Quello sta alle scelte di ognuno, e ognuno sa qual è l’educazione migliore da dare ai propri figli. Stiamo parlando piuttosto dello stress, delle preoccupazioni e degli atteggiamenti che non ci permettono di goderci fino in fondo questo aspetto della nostra vita.

Essere genitori è certamente una sfida. È difficile, a volte. È stressante e preoccupante, è vero. Ma è anche meraviglioso. E basta davvero poco per viversi appieno la genitorialità! Non solo per noi stessi, ma anche per i nostri figli: genitori felici spesso si traduce in bambini felici. E in persone felici anche nella vita adulta!

10 atteggiamenti da lasciarsi alle spalle per essere un genitore felice: quali sono i pensieri a cui dovremmo dire addio per goderci fino in fondo l’essere genitori

FARE I PARAGONI

I paragoni sono deleteri. Quelli tra i due genitori (chi si impegna di più in casa? Chi è più coinvolto nell’educazione dei figli? Ogni genitore fa la sua parte: meglio essere una squadra piuttosto che due giocatori ai due lati del campo) ma anche quelli con gli ALTRI genitori, e cioè con le altre mamme e gli altri papà (“ma guarda quella, gli fa mangiare troppi dolci”, “la mamma di Tizio è proprio insopportabile alle riunioni a scuola”, “io sono molto più presente di loro”). Meglio preferire la tranquillità e il confronto produttivo, piuttosto che le critiche e le gelosie (perché ogni genitore è diverso dagli altri, così come ogni bambino è unico e necessita un’educazione ad hoc!).

URLARE

Sappiamo che a volte è nella natura delle persone, e che quindi è difficile abbassare il tono. Ma a livello di subconscio sentirsi urlare contro (anche se magari non lo stiamo facendo in maniera cattiva, ma solo, appunto, per il nostro tono di voce) fa male, ci fa sentire in difetto. Ecco perché a volte, anche quando siamo proprio arrabbiati, è meglio scendere di qualche tono: in questo modo sarà il dialogo ad avere la meglio, e sarà più semplice ritrovare la pace e la tranquillità!

L'ESIGENZA DI ESSERE PERFETTI

Nessuno è perfetto, e nessuno ha la ricetta ideale della genitorialità. Ecco perché anche se attorno a noi, soprattutto oggigiorno grazie ai (o per colpa dei) social, vediamo solo (apparente) perfezione, dobbiamo entrare in una dimensione mentale differente, che ci faccia vedere che in realtà siamo perfetti nella nostra imperfezione, perché ognuno è diverso, ogni famiglia è unica e ogni approccio genitoriale è assolutamente dignitoso.

AVERE PAURA DEL PROPRIO PASSATO RIFLETTENDOLO SUI FIGLI

Tutti abbiamo un passato di figli, non possiamo nasconderlo. Ma spesso più che prendere il buono dalla nostra esperienza tendiamo a tenere strette a noi solo le paure, solo i disagi. C’è chi da piccolo faticava a scuola, chi arriva da una famiglia disagiata economicamente, chi ha fatto i conti con genitori violenti. Tutti abbiamo avuto problemi, ma è sempre meglio evitare che il fantasma di questi si rifletta sui nostri figli! Anche per il nostro bene, non solo per il loro: affrontiamo le paure, non teniamole latenti, e concentriamoci finalmente sul buono.

COMMENTARE NEGATIVAMENTE

Ci sono modi e modi per porsi ai bambini. “Sei cattivo”, “Non capisci niente”, “Non ti sopporto”. Oppure: “Sai, meglio non comportarsi così, perché quello che hai fatto ha fatto male a qualcuno”; “So che capirlo è difficile, dimmi cosa non comprendi che proviamo a riflettere insieme”; “Oggi sei nervoso? Proviamo a calmarci insieme? Cosa ti ha turbato?”. Piano piano si creerà un circolo virtuoso più soft e tranquillo, più aperto al dialogo, e più positivo.

IL SENSO DI COLPA

Provare senso di colpa è deleterio (come dicevamo, nessuno è perfetto), ma nemmeno fare sentire i propri figli in colpa (perché, ad esempio, abbiamo dovuto rinunciare per loro alla nostra carriera). Riflettiamo sul buono, concentriamoci sui risvolti positivi della nostra vita!

CONTROLLARE OGNI MINUTO DEI FIGLI

Certo, noi genitori siamo la loro guida, e, inoltre, siamo responsabili della loro sicurezza. Ma tra il tenerli al sicuro e l’opprimerli c’è una linea sottile. Quando stiamo troppo attenti a loro, non lasciando che facciano da soli le loro esperienze, creiamo un nido troppo stretto, dal quale faticheranno a staccarsi e che non permetterà loro di sviluppare una sana tendenza all’intraprendenza e all’indipendenza, requisiti fondamentali quando cresceranno! E poi ogni tanto staccare la spina fa bene anche a noi!

ESSERE TROPPO AUTORITARI

Essere dittatori non aiuta, è meglio il dialogo. Anche per il nostro benessere, perché solo così ci saranno meno frustrazioni. Perché i bambini sentiranno di non essere solo pedine, ma di avere una loro (seppur piccola) voce in capitolo, e (incredibile!) piano piano collaboreranno con più entusiasmo e meno crisi.

TROPPE PREOCCUPAZIONI

Esatto. Lasciamo andare le preoccupazioni accessorie: non ne abbiamo bisogno, e non ne hanno bisogno i nostri bambini. Respiriamo, e mettiamo le cose nella giusta prospettiva!

TROPPE FILOSOFIE

Certo, fa benissimo informarsi, leggere, analizzare i diversi punti di vista riguardanti la genitorialità. Ma alla fine è bene ricordarsi che siamo noi i genitori, e che conosciamo noi i nostri figli. Quindi sappiamo noi cosa è più giusto per loro. E la filosofia più giusta sarà la nostra, quella cucita ad hoc addosso alla nostra famiglia!

 

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