Sedute alternative per la scuola per aumentare la concentrazione

Una domanda naturale, se si pensa che sui banchi i nostri bambini ci passano praticamente la maggior parte delle loro giornate. E la risposta è altrettanto semplice: sì, i bambini, a scuola, stanno fermi per troppe ore.
Stare seduti e vivere una vita praticamente sedentaria è deleterio per tutti; figuratevi per i bambini, la cui natura li vorrebbe sempre in movimento.

Trascorrere troppe ore seduti sulla seggiolina davanti al banchetto senza possibilità di muovere nulla oltre alle braccia ha conseguenze. I bambini, dicevamo, per natura dovrebbero sfogare la loro voglia di movimento e, soprattutto, di aria aperta, e forzarli in questo modo può incrementare disturbi dell'attenzione (oltre che una propensione all'obesità, delle posture scorrette e dei problemi di autostima).

I bimbi scalpitano, trovandosi di fronte uno spazio limitato come quello del banco e ritrovandosi costretti alla sedentarietà, e a pagarne le conseguenze è il loro rendimento scolastico. Ma, allora, che fare?

Sì, i bambini stanno troppo seduti a scuola: sedute alternative per la scuola per aumentare la concentrazione

- Per far sì che i bambini non incorrano in disturbi dell'apprendimento (in Italia i casi continuano ad aumentare!), e quindi per aiutarli a concentrarsi maggiormente, c'è un organo che ha bisogno di input: quest'organo è l'orecchio, e in particolare i vestibolo che si trova al suo interno. Giocando a ruotare in cerchio, rotolandosi giù per le colline, saltando e provando a stare a testa in giù i bambini stimolano questo piccolo responsabile dell'equilibrio, che a lungo andare ha conseguenze positive anche sulla concentrazione e sull'apprendimento.

- Durante le lezioni, fare brevi pause che prevedano movimento è il primo passo per riequilibrare il bisogno infantile di moto dei nostri bambini, ma non basta. Le pause ricreative dovrebbero essere molto più lunghe dei pochi minuti che di solito prevedono gli intervalli (per non parlare di quelle strutture che fanno stare i bimbi in classe anche durante la ricreazione!): ogni giorno, un bambino ha bisogno di almeno un'ora di movimento libero, senza limiti, meglio se immerso nella natura. E' fondamentale battersi e richiedere alla scuola e agli insegnanti di portare i bambini in cortile anche nell'intervallo breve di metà mattina e in caso di pioggia in palestra.

Moltissimi insegnanti e la maggior parte dei genitori sono consapevoli di tutto ciò. Condividono questo pensiero, sperano in un cambiamento; anche le ore di ginnastica stanno subendo tagli su tagli, al personale e alle ore, e allora viene da chiedersi quanto sia importante la salute fisica (ma anche mentale) dei nostri bambini per il sistema scolastico. Iniziamo quindi a sensibilizzare le famiglie e gli insegnanti: facciamo capire che il movimento aiuta la concentrazione e l'apprendimento, ma non in piccole dosi!

Per cominciare a cambiare rotta, se proprio le scuole non vogliono adeguarsi, insegniamo ai bimbi a sfruttare ogni minuto libero facendo movimento. Dopo colazione, a scuola ci si può andare camminando e correndo, oppure in bicicletta, passando per le stradine meno battute senza preoccuparsi troppo di allungare il percorso (studi hanno dimostrato che la concentrazione dei bambini che vanno a scuola a piedi è maggiore di 4 volte rispetto a chi viene accompagnato in automobile!). Idem al ritorno. E la sera, invece che piazzarsi davanti alla tivù con un pacchetto di patatine, i piccoli alunni possono giocare con mamma e papà e fare un giro in bicicletta (anche in inverno! Approfittatene!) ma anche in casa a nascondino, a twister, a cuscinate. Insomma, non frenate il moto nemmeno a casa!

Oltre agli accorgimenti che vi abbiamo proposto prima, in alcune parti del mondo qualcosa è successo: così, dopo 10 anni di insegnamento, la docente Robbi Giuliano ha sostituito per i suoi studenti della scuola elementare la palla da fitness al posto della sedia, con grandi benefici in termini di concentrazione e rendimento scolastico.

http://www.nydailynews.com/life-style/health/pennsylvania-school-swaps-desks-yoga-balls-students-focus-article-1.1268783

Ma già nel 2003 uno studio pubblicato nell'American Journal of Occupational Therapy conclude che gli studenti con ADHD manifestano grandi benefici in termini di concentrazione e produttività usando la palla da fitness in classe Fonte. Così è stato coniato il termine "active seating" proprio per definire un nuovo modo di stare seduti e imparare. Guardate questo video: http://www.kezi.com/healthwatch/203891

https://turboteacher.me/2013/08/01/diy-project-jazzed-up/

Le palle sono sicuramente un inizio ma in molte scuole si sta sviluppando un concetto diverso di gestione dello spazio classe al fine proprio di favorire un maggiore benssere ma anche rendimento del bambino (che chiaramente è più motivato rispetto a una trazionale lezione frontale: così la scuola senza zaino e la scuola San giuseppe di Meda prevedono le working station e uno spazio morbido e in generale un ripensamento degli spazi classe che sono davvero interessanti e utili per i bambini. 

Negli Usa alcune insegnanti stanno inziando ad adottare sedute alternative. Vediamo insieme quali:

1. Il divano: semplice ma fantastico per leggere

http://blogs.scholastic.com/top_teaching/2009/09/come-on-in-my-virtual-open-house.html

 

2. Sgabellini

http://www.wcde.org/education/admin/default.php?js_check=ok&redirect=1&section=446&detail=

 

3. La sedia a uovo Ikea, ideale per leggere

http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/90264218/

 

4. Cuscinoni

http://www.tampabay.com/news/education/k12/pasco-schools-active-learner-program-gives-kids-some-classroom-control/2199304

Sara Polotti e Giulia Mandrino

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