Quando vorresti che il tempo si fermasse

Passano pomeriggi, giorni, mesi e anni in cui vivi nella gioia ma anche nella fatica più impensabile, quella che ti fa toccare con mano il tuo limite di sopportazione, anzi quella linea l'hai superata ormai da tempo immemore: così dopo l'arrivo del mio secondo figlio il mio corpo e la mia mente (e chi di voi è mamma bis con figli vicini di età lo sa) hanno sopportato periodi in cui sinceramente, se guardo indietro, non so come ho fatto a superare più o meno indenne. Non so davvero spiegarmi come ho fatto a superare giornate di totale solitudine, stanchezza e di esaurimento nervoso galoppante: la sensazione di non finire mai era imperante e spesso il buio occupava la mia mente, così come il senso di inadeguatezza e di "tutto fuori controllo". 

Ora sono passati 2-3 anni dai giorni bui e i miei figli hanno 4 e 6 anni e vedo quei giorni con la patina ovattata che il tempo dona: tra vuoti di memoria e flash improvvisi, ricordi di grande tenerezza e profondo amore ed ematia, visini addormentati e cremine profumose, quei momenti sono lontani. Ora perdo sempre pezzi qua e là, ma mi sento generalmente più in grado di sostenere la situazione ma sopratutto una cosa è cambiata: con loro, con i miei pupetti, sto proprio bene. Insieme coloriamo in ogni modo, facciamo la lotta, sperimentiamo l'arte in tante forme, ci riposiamo, ci immergiamo nella natura. Scegliamo insieme i giochi da fare ma condividiamo anche le incombenze quotidiane, dalle lavatrici alla spesa in un gioco tendenzialmente armonico. 

Venerdì sera, dato che papà tornava dal suo viaggio di lavoro la mattina successiva, siamo andati a mangiare insieme una pizza ed è stato bello, semplicemente bello. E ho pensato: "Wow, vorrei che questo periodo durasse per sempre". E devo dire che non mi era mai capitato di voler farmare il tempo, di sentire il desiderio di rimanere in un periodo preciso della mia vita perchè per natura sono sempre proiettata nel futuro. Ma posso dire che è bello, che significa provare una sensazione di appagamento, pace e serenità notevole, mai percepita prima. Cercherò di organizzarmi al meglio per vivere al 100% questo dono, queste due meraviglie che la natura mi ha donato.

Questa era l'idea di maternità che io immaginavo, queste erano le mie aspettative, di certo non anni senza sonno, esaurimenti nervosi, pianti, crisi di fame nervosa e grande solitudine. Certamente ci sono stati momenti molto, molto belli ma, almeno nel mio caso, la stanchezza era a volte così forte che mi ha impedito di apprezzarli come meritavano. 

Ma credo che senza quelli non sarei in grado ora di vedere una pizza insieme ai miei pupi il momento più bello della mia vita. Perchè davvero, tutto serve, anche quando pensiamo di non essere troppo stanche, troppo sole, troppo sovraccaricate di ogni peso. 

Giulia Mandrino

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