Mi fai un disegno? Perchè il disegno nei bambini è uno stimolo fondamentale

Esteticamente bellissima (agli occhi di un genitore) e motivo d'orgoglio senza confini: i disegni di tuo figlio, dallo scarabocchio più insensato al ritratto di famiglia con gambe lunghissime e casette minuscole, sono giustamente un trofeo da esporre su frigo o pareti.

Fai bene a gonfiare il petto d'orgoglio: ogni creazione che nasce dalle sue mani è importantissima, al di là della tenerezza che suscita! Prova a pensare più in profondità, e chiediti quanto la creatività sia importante non solo a livello estetico e fantasioso, ma anche fisicamente per lo sviluppo e la crescita del tuo bambino.

Vi spieghiamo più in dettaglio l'importanza della domanda Mi fai un disegno? Perchè il disegno nei bambini è uno stimolo fondamentale per una crescita sana e completa.

La fantasia ha un ruolo basilare nella prima infanzia: attraverso gioco e creatività i bambini esplorano il mondo, un luogo per loro oscuro, misterioso e un po' angosciante, provano a viverlo e tentano di trovarne un senso.
Per questo è importante provare a concentrarsi, ogni tanto, più che sul prodotto finito, sul processo creativo che ha portato alla realizzazione di un determinato disegno. Non importa la qualità dell'opera, o l'inclinazione più o meno forte del tuo bambino nei confronti del disegno; tutti i bambini passano attraverso la fase di matite e pennelli, e c'è una ragione.

Attraverso i processi creativi i bambini imparano moltissimo, ed è anche grazie ad essi se riescono a sviluppare autostima, capacità di risolvere i problemi e abilità sociali.

Il bambino si guarda attorno, studia il mondo, lo osserva e lo esplora, e quindi cerca di riportarlo nelle sue opere d'arte per dargli un ordine. La creatività lo aiuta, offrendogli tutti quegli spunti multisensoriali così amati e teorizzati da moltissimi approcci educativi, da Maria Montessori a Bruno Munari con i suoi laboratori fino a Loris Malaguzzi con le sue scuole di Reggio e i suoi atelier.

L'arte, infatti, dà la possibilità al bambino, soprattutto in età prescolare, di cimentarsi in attività che coinvolgono tutti i sensi (non solo il disegno, ma anche la musica, la danza, la scultura, il teatro) e questo coinvolgimento multisensoriale è fondamentale per un buon sviluppo cognitivo, sociale, emotivo e psichico. E, soprattutto, lo aiuta nella ricerca dell'autostima e nella comunicazione con il mondo esterno e con gli altri, nel problem-solving, nell'interpretazione della realtà (e quindi nella capacità di elaborare opinioni personali), nelle funzionalità motorie fini sempre più stimolate e nell'importantissima coordinazione occhio-mano.

Non solo: allenando la creatività, e quindi lasciando libero il bambino di esprimersi artisticamente ogni volta che ne sente il bisogno, la sua mente capirà pian piano l'importanza della qualità piuttosto che della quantità, e lo renderà in grado di capire che esistono modi per esprimere tutte quelle emozioni che a volte non si riesce ad esprimere a parole.

Non importa se da adulto il bambino non sarà propenso ad intraprendere una carriera artistica o creativa: non tutti sono scrittori, pittori o architetti. E infatti non è questo l'obiettivo quando si decide di stimolare creativamente il proprio bambino: i benefici non sono solo "artistici", anzi. Bambini creativi oggi significano adulti creativi domani in un senso che prescinde dalla professione! La creatività acquisita durante l'infanzia potrà tradursi in capacità disparate in età adulta, e soprattutto si trasformerà in intelligenza, apertura mentale, intraprendenza e indipendenza, skills fondamentali in ogni ambito.

Insomma, creatività come espressione, come comprensione del mondo per vivere più serenamente, come strumento per migliorare le proprie inclinazioni, per crescere individualmente e socialmente. Creatività non intesa come processo meramente rivolto alla creazione di un futuro artista, ma di un futuro creativo nel senso più nobile del termine, un creativo di tutti gli ambiti in grado di osservare il mondo e tradurlo senza problemi in qualcosa di vivibile.

Per questo è di fondamentale importanza non proporre almeno fino ai 4 anni disegni da colorare ma superfici bianche e materiali e colori di vario tipo, così da stimolare il processo creativo. 

Sara Polotti

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