Figli unici: istruzioni per l'uso

Chi è genitore di più figli sa quanto sia impegnativo e difficile a volte gestire le dinamiche relazionali tra fratelli, gli scontri, i litigi, le botte ... quanto sia faticoso dedicare tempo ed energie ad ognuno di loro, con le loro molteplici attività e le loro mille esigenze. Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia: ci sono le possibili difficoltà che incontrano i genitori di figli unici, forse apparentemente meno impegnativi da gestire, che in teoria vantano tempo ed energie tutte per sé ... ma è proprio così tanto più semplice come sembra?

Se siete genitori di figli unici, ecco i nostri consigli per voi!

- Cercate per quanto possibile di non diventare genitori "chioccia". La vostra attenzione è diretta esclusivamente verso il vostro unico figlio ed è facile trovarsi nella situazione in cui ci si senta di doverlo proteggere dalle frustrazioni della vita, dai pericoli, piccoli o grandi che siano, di aiutarlo, di facilitarlo, magari sostituendoci a lui. E' importante però riuscire, quando la situazione lo consente, a fargli fare esperienze in autonomia, a fargli rischiare di sperimentare piccoli fallimenti, a farlo volare con le proprie ali. Ciò gli consentirà di sentire più sicuro di sé, più competente, capace di affrontare le prove che la vita gli proporrà potendo contare sulle proprie forze emotive.
- La vita relazionale del figlio unico spesso ruota intorno al mondo degli adulti, le esperienze sociali proposte prevedono spesso la presenza degli adulti ma non quella dei coetanei. Fondamentale invece è la frequentazione anche di altri bambini, per fare in modo che sviluppi competenze come la collaborazione, la condivisione, la negoziazione.
- Altro possibile rischio è l'assecondare il bambino in ogni suo desiderio. Spesso è molto difficile per noi genitore dire dei "no"; comportano frustrazione del bambino, gestione delle sue reazioni comportamentali, eventuale imbarazzo e giudizio sociale ... sarebbe così bello poter sempre dire sì ai nostri figli, senza creare tensioni, senza dover lottare per farsi rispettare, senza dover imporre! Ma sappiamo bene quanto i bambini abbiano invece bisogno anche di limiti, di contenimento, di "no" che li facciano crescere! Il genitore di figlio unico è un po' più incline degli altri genitori ad assecondare le richieste del bambino, proprio perché è il suo unico figlio, a volte perché ha maggiori disponibilità economica da investire in quanto non è da suddividere per più figli. Tenete duro comunque! Limitate comunque le sue richieste, indipendentemente dal fatto che ve lo possiate permettere economicamente o meno; il principio secondo cui assecondare i desideri del bambino deve sempre essere su base educativa.
- Se da una parte è molto piacevole per il bambino non dover dividere i genitori con nessun altro e avere a disposizione per sé i genitori per tutto il tempo utile, dall'altra i genitori si trovano spesso ingabbiati in una relazione col figlio, senza spazi personali. Il bambino per sua natura vuole giocare e i genitori sono le uniche figure con cui può farlo. E' quindi importante che la famiglia si crei una rete relazionale circostante, fatta di nonni, zii, amici o parenti, possibilmente anche con la presenza di altri bambini, che possano supportarla e dedicarsi al bambino, in modo che i genitori possano ogni tanto riprendersi i loro spazi da adulti.

 

Dott.ssa Monica Contiero

Immagine tratta da www.alianzchicureo.cl

 

Ti potrebbe interessare anche

Agilità emotiva per i bambini, abbracciare le emozioni
Perchè l’intervallo è fondamentale, anche se viene sottovalutato
La scuola in Danimarca, dove si insegna l'empatia
Cosa fare quando i nervi stanno per cedere

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

rassegna