La salsa tahina, cos’è e come si cucina

Quando vi proponiamo i nostri hummus (quello di ceci) quello di zucca oppure quelli creativi, nella ricetta non manca mai la salsa tahina. Ma cos’è? Quali sono le sue proprietà? E come si prepara in casa?

La salsa tahina, cos’è e come si cucina: la guida definitiva alla pasta di sesamo, ingrediente base per moltissime ricette deliziose

La potrete trovare sotto al nome di tahina, oppure tahine, tahini o tachini, ma fondamentalmente si tratta sempre del medesimo ingrediente, che altro non è se non una pasta di semi si sesamo bianco tostati.

La sua consistenza è peculiare, molto densa ma fluida, e il suo profumo ricorda un po’ quello della frutta secca (anche se di sottofondo l’odore inconfondibile del sesamo rimane). La si ottiene semplicemente tostando i semi di sesamo e unendoli poi a dell’olio vegetale frullando o pestando molto velocemente.

Questa pasta, o salsa, o burro, è tra le più diffuse in Medio Oriente, ed oltre ad essere alla base delle salsine come l’hummus o delle polpette (i buonissimi falafel di ceci) può essere utilizzata come salsa già di per sé, per accompagnare tutti i piatti di carne e di verdure e soprattutto per essere spalmata sulle fette di pane senza lievito.

Il bello della tahina è che è ricchissima di vitamina E, ma anche di vitamina V e di sali minerali (su tutti ferro, fosforo, zinco, magnesio e silicio). Essendo poi molto calorica (lo è già in quanto derivato di un seme, ma anche per il fatto di essere mescolata con dell’olio) va usata con moderazione, ma è indicatissima nei casi di convalescenza o di esaurimento, per reintegrare le forze.

A livello benefico la tahina è un ottimo alleato dell’organismo, non solo per le caratteristiche nutrizionali che vi abbiamo elencato ma per il fatto di avere un ruolo fondamentale nella lotta al colesterolo per l’essere ricca di sesamina, elemento che protegge il fegato dall’ossidazione.

La tahina fortunatamente la si trova ormai in quasi tutti i supermercati più forniti, oltre che nei negozi bio e naturali e (soprattutto!) dal vostro venditore mediorientale di fiducia. Se tuttavia faticate a trovarla, oppure volete semplicemente provare a prepararla in casa, il procedimento è molto semplice, e quindi ve lo proponiamo.

Prendete 200 grammi di sesamo bianco e preparate dell’olio di semi di sesamo (oppure quello di girasole o d’oliva, a seconda del gusto che preferite - naturalmente quello di sesamo è più indicato poiché mantiene il sapore specifico del sesamo) e del sale.

Scaldate quindi un padellino antiaderente e mettete a tostare i vostri semi di sesamo per qualche minuto, avendo cura che non diventino scuri. Questo passaggio è fondamentale per fare acquisire al sesamo il tipico sapore amarognolo della salsa. Spegnete quindi il fuoco e trasferite in un mixer il sesamo, frullandolo alla massima potenza con l’olio a filo. La quantità varierà: basterà osservare la crema e stoppare di versare l’olio al raggiungimento della consistenza desiderata. Se volete, aggiungete un pizzico di sale, ma come sempre è facoltativo.

Una volta ottenuta la vostra salsa è tempo quindi di sbizzarrirvi: utilizzatela per i vostri hummus di verdure (perfetti per sostituire la maionese in tavola!) oppure per spennellare le tartine. O, ancora, per preparare la deliziosa crema di melanzane Babaganoush, la nostra preferita tra le pietanze orientali a base di melanzane.

Sara Polotti

 

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