Le arance, il frutto invernale acidulo, tipico e benefico

Cosa fa più Natale delle lucine, dell’albero e del caminetto? Ma le arance! Il loro profumo, insieme a quello dei mandarini e delle clementine, riempie l’aria invernale non appena li si accarezza e li si sbuccia, creando un’atmosfera magica che ci avvolge e ci coccola.

Ma siamo sicuri di conoscere davvero questo frutto? Famosa e conosciuta per la sua capacità di dare il giusto apporto di vitamina C, in realtà l’arancia ha molte più proprietà e benefici di quello che pensiamo!

Le arance, il frutto invernale acidulo, tipico e benefico: tutte le proprietà del frutto famoso per la vitamina C ma importante per tutto l’organismo, e qualche ricetta per gustarle al meglio (non solo a spicchi!)

L’arancio, l’albero che dà le arance, appartiene al genere Citrus, e anche se originario dell’Oriente ormai è tipicamente anche italiano, e in particolare viene coltivato nella bella Sicilia e nelle sue campagne. Come accennato, l’arancia è un frutto invernale poiché la sua maturazione avviene da novembre alla primavera. Ecco perché lo troviamo spessissimo sulle tavole imbandite per Natale.

Conosciute per la ricchezza di vitamina C (ne contengono 50 mg per 100 grammi, e anche se non sono il frutto che ne è più ricco sono in effetti un buon fornitore), in realtà le arance contengono anche vitamina A, PP e molte vitamine del gruppo B. E se la vitamina C è importante per il sistema immunitario, essa, associata alla presenza di bioflavonoidi, diventa anche un ottimo alleato per il benessere generale dell’organismo, poiché aiuta nella ricostruzione del collagene e dei tessuti connettivi (ossa, denti, legamenti e cartilagini ne escono rafforzati).

Nel frutto sono presenti anche molti terpeni, sostanze il cui studio ha mostrato una relazione nella prevenzione del tumore del colon e del retto, ma anche della mammella (contrastando gli estrogeni, si contrasta anche il tumore).

E, per concludere, le arance sono ottime in caso di anemia (poiché la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi), sono drenanti, e, soprattutto, sono perfette per migliorare la qualità dell’intestino: innanzitutto perché l’acido citrico contenuto (soprattutto nelle arance rosse) abbassa l’acidità, e in secondo luogo, quando non sbucciate del tutto dalla loro pellicina bianca, regolano l’assorbimento degli zuccheri, delle proteine e dei grassi, e favoriscono il transito intestinale.

Mettetene quindi in tavola una bella ciotola e mangiatene quante ne volete: hanno poche calorie e non possono che fare bene. Ma come sfruttarle per ricette più elaborate? Vi proponiamo qualche piatto.

Per la colazione, noi prepariamo i biscotti speziati all’arancia, una ricetta che potete trovare nel libro The Family Food della nostra Giulia Mandrino (http://www.trevisini.it/index.php/mental-fitness/the-family-food.html). In una ciotola capiente mescolate 150 grammi di farina di Kamut, 150 grammi di farina di mandorle, 80 grammi di fiocchi di avena, mezza bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale, un cucchiaino di cannella, uno di scorzetta di arancia, uno di zenzero in polvere e un pizzico di noce moscata. Aggiungete quindi due cucchiai di olio di oliva e 2 dl di malto d’orzo, mescolando bene. Lasciate riposare l’impasto per mezz’ora, quindi ricavatene tante piccole palline da appiattire e disporre su una teglia coperta da carta forno. Infornate per 10 minuti a 180 gradi.

Sempre per la colazione, potete preparare una marmellata di arance (che potrebbe essere anche un bel regalo di Natale per i vostri amici). Prendete due chili di arance bio e lavatele bene, quindi sbucciatele e tagliatele a fettine super sottili (anche con l’aiuto di una affettatrice). Per togliere l’amaro, se non vi piace, basterà mettere le arance in ammollo per dodici ore prima della preparazione! Dopo averle affettate, mettetele quindi in una pentola con uguale peso di zucchero integrale. Portate a bollore a fuoco medio e cuocete per circa un’ora mescolando di tanto in tanto, finché lo zucchero non fila. Versate quindi la vostra marmellata nei barattoli di vetro precedentemente bolliti e sterilizzati, chiudete con il coperchio e capovolgeteli per metterli sottovuoto, finché non saranno freddi.

(foto 1 http://www.cucchiaio.it/ricetta/ricetta-marmellata-arance/)

E avete mai provato l’arancia in un primo? Buonissimo è il risotto all’arancia, di semplice preparazione. Fate soffriggere una cipolla tritata in un filo d’olio, quindi aggiungete il riso a tostare per un minuto. Aggiungete poi il succo di una arancia, mescolate e iniziate poi ad aggiungere il brodo vegetale fino a cottura ultimata, come un normale risotto. Prima di servire, mantecate con del burro di soia, della scorza di arancia grattugiata e dell’erba cipollina.

(foto 2 http://ricette.giallozafferano.it/Risotto-all-arancia.html)

Con le arance potete poi realizzare una buonissima salsa per condire il salmone. Dopo avere cotto il filetto di salmone (precedentemente cosparso di sale e pepe) in una padella antiaderente (bastano due o tre minuti per lato), tenetelo da parte e preparate la vostra salsa. Nella stessa padella, fate soffriggere uno spicchio d’aglio in un filo d’olio, quindi aggiungete un po’ di brodo vegetale e bollite fino a farlo ridurre. Aggiungete del succo di arancia, la sua scorza e un cucchiaio di miele. Aggiungete un altro po’ di brodo e dell’amido di mais e mescolando fate raggiungere alla vostra salsa la consistenza desiderata, quindi mettete di nuovo in pentola il salmone e saltatelo nella sua salsina

(foto 3 http://www.cookingclassy.com/orange-rosemary-glazed-salmon/)

Infine, buona e fresca è l’insalata di olive e arancia alla egiziana, che trovate sul nostro sito. Spremete in una ciotola un limone e mezza arancia, quindi tagliate a strisce la buccia di quest’ultima. Tritate 15 foglie di prezzemolo e aggiungetelo al succo, insieme a due cucchiai di olio evo, sale, pepe, la buccia dell’arancia e un cucchiaino di cumino in polvere. Versate nella ciotola due tazze di olive (della varietà che preferite) e mescolate accuratamente.

Sara Polotti

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