5 ricette con il tarassaco

Tarassaco, dente di leone, cicoria... Nomi diversi per la stessa erba, che proprio in questo periodo sta spuntando in moltissimi prati. E noi vogliamo approfittarne, perché è davvero benefica! Alleata dell’apparato digerente e del fegato, la cicoria depura moltissimo l’organismo grazie ai flavonoidi e all’inulina contenuti.

Ecco quindi le nostre ricette, per sperimentare il sapore del tarassaco non solo in semplici insalate (è una verdura amara ma deliziosa che possiamo mangiare anche cruda!) o in tisane depurative.

5 ricette con il tarassaco: dal pesto per condire la pasta fino alle polpette, come utilizzare la cicoria in cucina

  • Partiamo da una semplicissima torta salata al tarassaco e pomodorini confit, da preparare partendo dalla nostra base senza latte e senza uova, semplice, veloce e sana. Iniziate preparando i pomodorini confit: prendete un etto e tagliate a metà ogni pomodorino, disponendoli poi su una teglia coperta da carta forno e spennellando con dell’olio evo, del sale e dello zucchero. Metteteli in forno e lasciate cuocere per circa 2 ore a 60 gradi. Nel frattempo mettete a bollire 4 patate finché non saranno morbide e preparate la base per la torta. Una volta pronte la base e le patate, buttate in una padella antiaderente una bella manciata di cicoria con un filo d’olio e dopo pochi minuti versate mezzo bicchiere di acqua coprendo con il coperchio e abbassando la fiamma. Foderate poi una teglia tonda con carta forno, stendete la pasta e preparate il ripieno, che poi ci verserete sopra, dopo aver adagiato i pomodorini sulla base: in una ciotola schiacciate le patate e unite un uovo, sale, pepe e tarassaco cotto. Spalmate sulla base per torta, spennellate con un tuorlo d’uovo e infornate a 180 gradi per 40 minuti circa.

 

  • La seconda ricetta è perfetta per proporre il tarassaco ai bambini! Ecco le polpette di quinoa al tarassaco, deliziose e dalla forma sfiziosa. Prendete 15 cucchiai di quinoa, una bella manciata di cicoria fresca (almeno un etto), 2 uova, 2 cucchiai di pecorino, 2 cucchiaini di sale, 5 cucchiai di pan grattato, un cucchiaino di dado vegetale homemade e due cucchiaini di curry di Madras. Versate in padella 3 cucchiai d’olio, il dado e il tarassaco e cuocete finche questo sarà morbido. Nel frattempo, sciacquate la quinoa sotto acqua corrente, quindi versatela in un pentolino con acqua e cuocete secondo le indicazioni. Scolatela, lasciatela raffreddare e versatela in una ciotola, aggiungendo poi il tarassaco cotto e tutti gli altri ingredienti. Formate delle palline, passatele in un altro po’ di pan grattato e cuocete le polpette in padella per pochi minuti (girandole) con un filo d’olio.
  • Altra forma divertente: il flan di tarassaco, mandorle e ricotta. Sbollentate per pochi minuti in acqua bollente 200 grammi di cicoria, quindi scolatela. Nel frattempo, fate tostare in padella antiaderente una manciata di mandorle, quindi tritatele grossolanamente insieme al tarassaco in un mixer. In una ciotola, sbattete 3 uova con 200 ml di latte di mandorla (o di soia), 2 cucchiai di pecorino grattugiato e circa 180 grammi di ricotta, unendo anche il mix di mandorle e tarassaco. Prendete quattro stampi piccoli per flan, oliateli e versateci il composto, infornandoli poi a 180 gradi per circa 20-25 minuti.

 

  • Per le sere in cui si sente ancora un po’ l’aria frizzante dell’inverno che lascia il posto alla primavera, ottima è la semplicissima minestra di riso e tarassaco: basterà fare bollire una pentola d’acqua con un cucchiaio di dado vegetale fatto in casa (anche se la quantità varia in base alle verdure e al sale che avete usato, quindi assaggiate), buttandoci 200 grammi di cicoria. Quando bolle, aggiungete un pugno di riso integrale per ogni componente della famiglia (oppure aumentate la quantità se volete una minestra più spessa, tipo zuppa) e lasciate cuocere secondo le indicazioni. Decorate con una spolverata di prezzemolo tritato e qualche rondella di porro.

  • Infine, buonissimo e semplice è il pesto di tarassaco. Frullatene 300 grammi con 120 grammi di mandorle o noci (oppure con 100 grammi di semi misti: a noi piace moltissimo sentire anche questo sapore!), un po’ d’olio evo, un pizzico di sale e 50 grammi di pecorino. Utilizzatelo poi per condire paste o risotti!

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