La stevia, il dolcificante naturale ipocalorico

Ormai la conosciamo: la stevia è comparsa da qualche tempo nell'elenco dei dolcificanti naturali e sta già spopolando. Ma quali sono i suoi veri benefici? E' davvero sana come sembra? E quali sono le precauzioni che è meglio tenere in considerazione?

La stevia, il dolcificante naturale ipocalorico: le sue proprietà, i benefici e le controindicazioni

Le sue foglie strette, non molto lunghe e di un verde acceso la fanno assomigliare alla menta: la stevia viene dalla zona del Paraguay e del Brasile e da sempre è conosciuta per il suo possibile utilizzo come dolcificante naturale povero di calorie.

Rispetto allo zucchero normale, questa pianta ha una concentrazione di potere dolcificante davvero elevata, di circa 200 volte superiore. Ed è proprio questa concentrazione elevata a far sì che la stevia sia priva di calorie: se ne usa molta meno, e quindi le calorie vengono abbattute.

Ma da dove viene questo potere dolcificante? Da due principi attivi particolari contenuti nella stevia: stevioside e rebaudioside A, composti chimici dello steviolo.

Calorie inesistenti e impatto glicemico pari a zero la rendono così un ottimo sostituto dei saccaridi tradizionali come lo zucchero, sia nel caso di diete sia, soprattutto, quando si tratta di soggetti diabetici che debbano tenere sotto controllo la glicemia, in maniera molto più naturale rispetto ai dolcificanti artificiali, che altro non sono che composti chimici creati in laboratorio.

Essa è inoltre ricca di minerali come manganese e ferro, di carboidrati, di vitamine e di proteine vegetali, oltre che di flavonoidi (ottimi per la pelle e per contrastare radicali liberi e invecchiamento) e il fatto di non essere per niente come lo zucchero è utile in quanto non provoca carie dentali.

Tuttavia non è tutto oro ciò che luccica, e come ogni cosa è bene tenere a bada l'utilizzo di questo dolcificante che ha trovato ormai diffusione in tutto il mondo.

Non ci sono pareri concordi: c'è chi dice faccia solo bene, chi ipotizza che sia cancerogena.  In effetti, come ogni cibo, è bene non abusarne (la dose giornaliera raccomandata è 2 milligrammi per ogni chilo del consumatore): effetti lassativi ed ipotensione sono strettamente legati ad un consumo eccessivo di steviolo.

E per i bambini? Alcuni studiosi sostengono che, sì, in effetti non fa male, ma ai piccoli serve energia, un'energia che questa pianta non è in grado di fornire loro. Meglio affidarsi quindi a qualcos'altro, che non sia né la stevia né il troppo zucchero: perfetto lo sciroppo d’acero per tutti i bambini fin dallo svezzamento grazie alla quantità di vitamine e minerali presenti e grande fonte di energia che lo rendono il dolcificante perfetto per i bambini.

In conclusione, la stevia, se consumata nei limiti consigliati e se intesa come sostituta dello zucchero (che in effetti fa molto male!) e dell'aspartame (ormai è risaputo che sia pessimo per l'organismo), può essere una buona idea.

Ma dove trovarla? Beh, ormai non è più un problema. Le erboristerie ne sono fornitissime, ma anche i supermercati.

La stevia si trova in commercio sotto varie forme. Le foglie fresche, reperibili dalle piantine, vengono spesso usate per placare il senso della fame masticandole; le foglie tritate e la polvere derivata, così come l'estratto in polvere, la stevia liquida e le compresse, trovano un utilizzo molto simile a quello dello zucchero, e cioè per insaporire bevande fredde e calde e per preparare i cibi in cucina.

 

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